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Commento finale

Un viaggio unico e indimenticabile per l'ambiente ,per le persone conosciute , ma soprattutto per l'aiuto che io possa dare ad un bambino di 5 anni figlio del ns, autista per la sua crescita scolastica da seguire nei prossimi 5 anni ,in un paese con un analfabetismo elevato e una poverta' da terzo quarto mondo Un impegno diretto che spero un giorno possa farlo felice.

Questo viaggio trekking e' stato uno dei miei sogni nel cassetto che finalmente si e' avverato Ritrovo 1 aprile in aeroporto con una parte del gruppo e poi volo via delhi e katmandhu dove all'aeroporto siamo accolti dalle ns. guide delll'himalayantrailfinder ognuno con una corolla di fiori come segno di benvenuto e successivo trasferimento nella gesthause in centro nel quartiere tamel in un caos indescrivibile caotico con guida a sinistra a cui noi non siamo abituati specialmente nell'ingresso e all'uscita dalle rotonde , strade percorse da ogni tipo di mezzo compreso moto ,ognuno con un suo codice della strada assieme a cani randagi e vacche vagabonde con un inquinamento altissimo ed aria irrespirabile.

Passiamo il sabato 2 aprile in giro per tamel per negozietti di ogni genere ,riscio moto strombazzanti che suonano in ogni momento per farsi strada Cena in un ristorante indiano sui tetti delle case Conoscenza degli altri partecipanti al trekking cosi' costituito da Carlo e marco le ns due guide 6 liguri del cai di savona di cui due in viaggio di nozze Un ragazzo americano del Connecticut Un ragazzo svedese di Stoccolma Una ragazza cinese di hong kong Una ragazza spagnola di figueras Barcellona Un comasco che sarei io diversamente giovane In giro per la citta' molti sono gli stranieri anche italiani compreso famiglie con bambini Quello che colpisce in katmandhu le vie non hanno nome ma si fa riferimento al quartiere dove e' facile perdersi Il re e' ormai una figura simbolica , vive fuori in un appartamento mentre il governo e' retto dai maoisti , il nepal non ha risorse energetiche e l'energia elettrica che produce per accordi la deve vendere all'india per una rupia e riacquistarla a 10 e per questo ogni giorno manca sempre la corrente In questo periodo non si sono riscontrati disordini.

Domenica 3 aprile

Sveglia presto e due passi per tamel , gia’ pieno di gente di taxi riscio tutti a offrire i loro servizi

Rientro alla guesthause per colazione con due uova pane caldo burro e marmellata e nepaltea

Con il ns bus si va a pashupatinath tempi indu’ con cremazione dei morti e loro ceneri gettate nel fiume sacro bagnati

Si visitano alcuni templi sacri agli indu con il simbolo di shiva in ogni forma mentre in alcuni e’ vietato l’accesso essendo riservati solo a loro

A mezzogiorno andiamo allom stupa di bodhnath il piu’ grande tempio buddista del nepal al centro a suo tempo delle piu’ gran di vie carovaniere

Bandiere delle preghiere teso in ogni ordine con vista sulla citta’ e sui monti di katmandhu

Si incontra a lato del tempio un funerale buddista molto caratteristico con corteo pieno di gente e sari coloratissimi

Trasferimento all’ufficio per un teablack e poi via attraverso tamel e altri vicoli inverosimili fino a durban square . altri templi meravigliosi e poi un’occasione unica irripetibile incontriamo la cumari la dea bambina durante un corteo di rientro alla sua casa da dove esce pochissime volte sempre portata nel baldacchino e che resta in carica fino all’arrivo delle sue mestruazioni e poi una nuova ricerca di una nuova cumari

Durban square era famosa negli anni 7° per gli hippy che vi si recavano per il consumo di droghe

Rientro a piedi alla guesthause e cena al ristorante

Lunedi’ 4 aprile

Partenza per pokhara attraverso il traffico caotico di katmandhu compreso le sue periferie che si distendono all’infinito identiche al centro citta’ con il ns,bus carico di tutto

Attraverso gole profonde si vede fare canyoning e rafting sul fiume con aqcque vorticose

Attraversamento di risaie con lavoro eseguito ancora a mano dalle mondine e con l’aratro tirato dai bufali mai visto da noi lavori cosi’ nelle ns, risaie

Si passa dai 1300 mt di Katmandu ai 300 mt delle risaie per risalire ai 900 di pokahara molto caldo e stancante con arrivo alla nepal guesthause molto confortevole con un bel giardino

Ultimi acquisti di attrezzatura mancante per il trekking compreso il sacco lenzuola , preparazione zaino e chiusura valigia che restera’ li’ fino al ritorno

Cena allo steck hause con carne favolosa

In camera con clift

Martedì 5 aprile

Mi sveglio presto e faccio un giro nel parco sul lago gia’ pieno di persone che fanno ginnastica bimbi che si allenano al yudo o altro sport similare , donne che lavano i panni e i loro sari nel lago e poi fanno il bagno

Piante molto vecchie tipo spaccasassi sulla strada con la base del tronco colorato

Rientro per colazione e carico degli zaini su un nuovo pulmino

Inizio viaggio con le prime difficolta’ sulla strada per superare un ponte di tavole bisogna scendere per alleggerire il mexzo con contorno di animali vari

Tappa per pranzo a beni roccaforte dei maoisti nell’ultima guerra

Nuovo distretto e nuovo pulmino

Siamo a lato del fiume kala kandagy con strapiombi a pochi centimetri dal bordo strada

Tappa a tatopani per il te sul fiume e poi ripartenza falsa perche sulla strada stanno facendo brillare delle mine per liberarla dai grossi masssi caduti e successivo ripristino del fondo prima della riapertura botti come bombe con lancio spettacolare di bsassi e polverone

Successiva fermata per scendere sul fiume per osservare dla basso uno dei piu’ grandi canyon del mondo che dagli 8000 scende fino ai 2000 mt

Attraversamento della gola e fermata l lodge di ghasa con scarico del pulmino perche’ domani si cambia distretto

Lo staff inizia a preparare la cena con un minestrone antipasto di verdure fresche secondo con riso e stufato con una sorpresa per eugenia , lo chef per il suo compleanno le ha preparato un torta

Si pasteggia con il raschi bevanda a base di riso calda a 18 gradi poi si cantano canzoni nepalesi

Fuori piove e fa freddo , si comincia a vedere il daulaghiri e il gruppo dell’annapurna veramente belli

Gruppo cosi’ composto

Carlo e marco le ns, guide

Gli sposini Raffaella e leo

Eugenia e carmen

Antonio il sardo

Sara di Genova la piu’ giovane

Peter lo svedese

Clift l’americano

Sara di hong kong

Cristina spagnola di figueras che poi fara’ il circuito dell’annapurna da sola

Lo staff composto da uno chef 5 aiutanti cuochi e 6 tra guide e portatori

Totale 25 persone a cui poi si aggiuggeranno 14 asinelli e muli

Mercoledi’ 6 aprile

Sveglia al canto del gallo con una tazza di te caldo e una brocca di acqua calda serviti alla porta dallo staff

In attesa del nuovo bus si inizia a camminare sul sentierosterrato poi raggiunti dallo stesso si arriva a yomoson con vista favolosa sull’annapurna 1 2 3 4 con un fronte di ghiacciao favoloso

Si cerca la casa non trovata di ymmi hendrix e mikhe yagger che vi hanno soggiornato

Dopo un giro in citta’ con l’aeroporto a lato inizia il trekking vero e proprio

Ci si incammina per kasgeni lungo il letto della kali kandaghi

Cena con minestrone pizza al tonno spaghetti al pomodoro polpette di patate

Prima notte in tenda una nuova esperienza ma positiva

Girare sempre a destra attorno ai monumenti religiosi

Non toccare mai i bambini e se si tocca qualcosa solo con la destra

Siamo sempre attorno ai 2900 mt di altitudine

Giovedì 7 aprile

Alcune persone hanno problemi intestinali e si e’ quindi deciso di prendere un giorno per lacclimatamento

Leo sale al monastero sulla montagna di fronte a 3900 mentre in 5 andiano verso muktinath fermandoci prima per il te a 3400

Rientro alle tende e doccia calda con un pentolone di acqua da farsi con una brocca per volta

Cena al campo base con canti e balli nepalesi con canzoni popolari

Venerdi’ 8 aprile

Ristabiliti tutti sveglia alle 6 sempre con te bollente e acqua calda

Inizia il vero trekking nel mustang e uscendo da kagbeni si percorre la kala kandaki con attraversamento con piccoli tratti a guado con deviazioni su sentieri di montagna percorso non difficile ma impegnativo sempre in quota sui 2900 mt

Lungo il fiume si raccolgono molti ammonniti con disegni impresse dei fossili e dei pesci che ricorda un periodo antichissimo dove una volta c’era il mare

Lungo il percorso sempre te caldo e biscotti offerti dallo staff , discese e salite non mancano

Ci si ferma per il pranzo preparato sempre dallo staff a chasa

All’esterno del locale due donne mungono gli yack e poi i vitellini tocca a loro a bere il latte della loro mamma

Si prosegue lungo il fiume che si attraversa su un ponte sospeso e si sale rapidamente a chale dove viene montato il campo base e le tende

Te riposo in tenda prima della cena ,tira sempre vento , si incontrano due donne francesi in giro con i loro sherpa chiedono informazioni a carlo sulla mongolia

Siamo arrivati a circa 3100 mt circa

Sabato 9 aprile

Smontato il campo tendato si prosegue sempre su sentieri impervi ma affascinanti , ogni giorno e’ una nuova conoscenza del territorio sempre diverso

Si comincia a salire raggiungendo i 3800 mt senza problemi particolari per l’altitudine ma la stanchezza comincia a sentirsi

Domenica 10 aprile

Dopo aver smontato il campo tendato si preannuncia una giornata dura con vari passi ma con viste stupende , dopo una salita faticosa fino a 4100 si scende per il te e il pranzo in un piccolo villaggio dove si incontrano altri piccoli gruppi di turisti

Salita al muro mani pade mun con uno spettacolo sulle montagne circostanti veramente favoloso

Molto faticosa anche la salita al passo successivo a 3875 mt dove sono arrivato stanco

Discesa spettacolare su sarang con un bellissimo stupa e il suo monastero

Lunedì 11 aprile

Acquisto di oggettini vari prima della partenza da sarang dove si comincia a salire con attraversamento di un torrente su un ponte sospeso , si incontrano i primi chorten e poi su un altopiano il piu lungo dell’intero tibet mani pade muro affascinante come non mai

Si sale con meno fatica rispetto agli altri giorni con vista spettacolare sui monti fra cui 4 degli 8000

Colori geologici delle rocce diverse fra loro con varie tonalita’

Si cammina sempre sopra i 3800 mt raggiungendo un passo dove si apre la visione dell’altopiano del tibet , si uniscono fra loro i colori del cielo della terra delle montagne in una luce incredibile        

Siamo in vista della capitale lo mantang paese o villaggio che sia , vie percorse da animali donne che lavano i panni nei piccoli canali interni altre che lavano pentole e le lucidano con molta volontà

Le fotografie non riescono mai a descrivere fedelmente quello che ci si presenta

Come tradizione ogni gruppo che arriva a lo matang per aiutare la popolazione locale compra un montone che ci verra’ poi cucinato

Riscaldamento dell guest hause con sterco di yak , fuori fa freddo e ci si ritirera’ volentieri nelle tende perche al tramonto vengono chiuse tutte le porte della citta’

Ha avuto un attacco epilettico adeep figlio della guida 16 anni , carlo e marco volevano curarlo in un modo , il medico o quello che era di lomatang in un altro , e’ arrivato poi un lama che ha pronunciato alcune preghiere , gettato del riso sul ragazzo che dopo tre ore si e’ ripreso , da loro si ritiene che la malattia venga dagli spiriti maligni che sono in noi

Martedì 12 aprile

Visita ai monasteri , alla scuoila buddista dove vengono istruiti i futuri monaci , donata la sciarpa di seta bianca al lama in quanto il re novantenne e’ a katmandhu con la regina

Acquisto dei mandala e oggettini vari

Notte in tenda

Mercoledì 13 aprile

Notte insonne , sveglia al mattino presto per partenza con un camion cosa non possibile per i turisti ma veramente indimenticabile cose indescrivibili

Tutti noi staff bagagli tende cucina ammassati sopra compreso alcuni passeggeri di cui una donna con due bimbi di cui uno lo allattava al seno

Ad un certo punto tutti giu’ dal camion perche’ a causa di una ripidissima discesa era consigliabile non rischiare

Paesaggi unici con il letto della kali randagi, distese enormi e paesaggi mozzafiato                                                                      

Te al piede della discesa e poi ricarica sul camion e si prosegue lungo la kala randagi con un centinaio di guadi dello stesso anche di circa 70 80 cm

Aquile che volteggiano nel cielo e molte venature del sale dell’himalaya evidenti nelle rocce

Picnic a meta percorso

Si arriva verso sera yomoson alla guesthause di partenza con visione splendida con la luna piena dell’annapurna

Doccia calda , poi in camera con shara di hong kong , come’ brutto non sapere l’inglese per poter comunicare

Gli asinelli sono partiti primi per tornare a yomosonm

Giovedi’ 14 aprile

Partenza in autobus per tatopani con l’ultimo tratto a piedi per arrivare alle terme

Siamo raggiunti dai primi monsoni con forti pioggie

Andiamo tutti alle terme con acqua molto calda tonificante , mancando il costume bagno in mutande

Dopo cena seduti attorno al fuoco con canti e balli nepalesi

Riposo molto bello cullati dal rumore dell’acqua del fiume

Venerdi 15 aprile

Salita a ghatopani dai 1300 ai 2970 attraverso boschi verdissimi di alberi in fiore dei rododrendi

Siamo nel c.ircuito dell’annapurna con un po di pioggia ma arrivo tranquillo alla guest hause

Notte in camera con clift e antonio

Sabato 16 aprile

Sveglia alle 4 con salita a pon hill per vedere l’alba sorgere sul daulaghiri e sulll’annapurna ,spettacolo davvero unico vederetingersi di rosa queste cime innevato , siamo a 3210 mt. Con piu’ di mille persone ad assistervi

Discesa per colazione e acquisto del libro in inglese il leopardo delle nevi introvabile in italia

Discesa folle verso bhiritani con un tratto in particolare di 3800 gradini successivi in pietra

Autobus per pokara e cena con tutti allo stockhause con sempre della carne favolosa

Domenica 17 aprile

Giornata libera a pokara per riposo , scrivere cartoline o appunti , rifare le valigie

Fatta la barba da un parrucchiere e un relativo massagio sempre sulla strada davanti a tutti

Pomeriggio un forte monsone che ha allagato strade con fiumi ‘acqua ogni dove

Per aiutare la clinica dei ciechi nuovo massaggio donne cieche per donne ,uomini ciechi per uomini

Grandinata alla sera con chicchi di forte dimensione

Lunedì 18 aprile

Rientro a Katmandu con in ns bus , mentre alcuni si sono fermati a pokara avendo il ritorno aereo in altri giorni e loro proseguiranno per visitare la scuola o preparare delle vie ferrate su pareti

Katmandhu e’ sempre caotica e girarla non e’ facile ,piovvigina sempre

A cena a sera c’e’ anche la ex di carlo andrea cardona la prima donna sudamericana guatemalteca a scalare l’everest nel 2010 e altri 8000 ,veramente bella

Abbiamo prenotato il volo con aereo sull’everest per il mattino successivo con carmen e eugenia

Carlo e marco sistemano le varie foto del viaggio e mi procuro una chiavetta per averle oltre alle mie

Martedì 19 aprile

Trasferimento alle 6 in aeroporto per prendere il piccolo aereo per sorvolare la catena himalayana un paesaggio davvero unico ch ti prende il cuore .

In volo il comandante invita ognuno di noi 16 passeggeri ad andare nella cabina di pilotaggio e ci illustra le montagne con i loro nomi

Everest e’ davvero unico cosi’ pure gli altri 8000

Rientro alla guesthause e nel primo pomeriggio con in ns bus si va a visita re l’antica capitale del nepal distrutta dal terremoto nel 1934 e poi ricostruita , citta’ con molti templi buddisti molto belli e interessanti

Visita al centro mandala con pezzi veramente unici

Cena sempre al ristorante indiano con andrea cardona e un altro gruppo di finale giunto ieri a katmandhu per visitare il parco chitwan della giungla nepalese

Mercoledì 20 aprile

Trasferimento in aeroporto per rientro con infinite formalita’ e controlli da parte della polizia

Correndo poi il rischio di perdere la coincidenza a delhi con l’aereo che ha ritardato la partenza permettendoci di salire a bordo

Arrivo a milano in orario e si ricomincia

Ci si lascia con un arrivederci per l’11 12 settembre a finalborgo per finale for nepal per dare un aiuto al mantenimento della scuola

Il mio e’ anche un arrivederci al nepal per cercare di visitare il dolpo alla ricerca della bracal , pecora azzurra che vi vive sopra ai 5500 e al leopardo delle nevi quasi impossibile da vedere e allo studio della religione prebuddista bon to

Scusatemi se mi sono ripetuto alcune volte ma il mustang e’ davvero unico

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