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Guides (20)

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:31

Marco Confortola

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Marco Confortola, alpinista e Guida Alpina UIAGM, tecnico di Elisoccorso e maestro di Sci , Himalaysta e formatore Aziendale . Marco, grande amico di Carlo, ha una grande passione per il Nepal e l’ Himalaya, e al momento ha all’ attivo 8/8000mt, tra cui Everest e K2 . Al fianco di Carlo nel progetto “Finale for Nepal”, Marco si propone con moltissime serate in Italia per aiutare questo meraviglioso paese. La collaborazione tra Marco Confortola e Viaggiaconcarlo nasce nel 2014, e i progetti sono moltissimi. Al momento Marco e’ Guida “Viaggiaconcarlo” per spedizioni sopra i 6000 e 7000 in Himalaya, Sudamerica e Pakistan. Fare un viaggio con Marco non sarà solamente il raggiungimento della cima, ma avrete la compagnia di una persona simpatica dal cuore molto grande, e una persona che nei nostri giorni di salita alla vetta, avrà moltissime esperienze da raccontarci !!! Guardate il calendario quindi, e non perdetevela per nessun motivo al mondo !!!

Lunedì, 13 Novembre 2017 15:43

CARLALBERTO "CALA" CIMENTI

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Carlalberto, chiamato da tutti “Cala”, è sempre stato uno sportivo e un viaggiatore anche grazie allo spirito avventuriero di suo padre, che lo ha sempre portato con se in giro per il Mondo. E’ proprio grazie a lui che alla giovane età di 12 anni Carlalberto era già in cima al Monte Bianco e pochi anni dopo ha compiuto le sue prime esperienze di alta quota sull’Ojos del Salado, Kilimanjaro e alcune montagne sopra i 6000 mt in Nepal.
Dopo un’impegnativa attività di ciclismo su strada fino all’età di 15 anni, è passato alla corsa in montagna, all’arrampicata per impegnarsi poi maggiormente nello sci alpinismo e in faticose prestazioni in alta quota.
Per mantenersi in forma, oltre alla corsa in montagna d’estate e all’arrampicata, pratica lo sci alpinismo a livello agonistico con ottimi risultati.
I suoi higlights della carriera sportiva sono: cima del Cho Oyu 2005, Ama Dablam in solitaria e in periodo monsonico no stop dal campo base alla cima e ritorno in 26 ore nel 2010, cima Manaslu e discesa con gli sci nel 2011.
In questo momento ogni sua nuova spedizione è mirata in funzione dell’utilizzo degli sci d’alpinismo.
​A​ttualmente ​Cala ha raggiunto la cima delle 5 vette del​ prestigioso snowleopard ​ed è diventato, nel 2015, il primo ed unico italiano ad avere conseguito l'onorificenza snowleopard​, ​raggiungendo ​appunto ​tutte e 5 le montagne più alte (oltre 7000 metri) delle catene montuose del Pamir e del Tien Shan, discendendole con gli sci. Nell’estate 2013 Cala ha raggiunto con successo la vetta del Korzhenevskaya Peak 7.105m, del Lenin Peak 7.134m e del Khan Tengri Peak 7.010m.
Nell'8 ottobre del 2017 Cala raggiunge la cima dell Dhaulagiri (8156 mt) sciandola parzialmente, da 7000 mt in giù !

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:43

Marcello Cominetti

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L'alpinismo per me è sempre stata voglia di vivere, anche quando, per puro spirito di ribellione, iniziai a frequentare un gruppo di "figli dei fiori" più grandi di me che scalavano le montagne. Vivevo a Genova, la città dove sono nato nel 1961 e a quei tempi - eravamo nel pieno degli anni '70 - l'arrampicata sportiva come la vediamo oggi, doveva ancora nascere e alla base delle pareti non si parlava di gradi ma di politica, filosofia, luoghi lontani davvero e si beveva vino.

Si portava spesso una chitarra e si dormiva nelle grotte o nelle baite abbandonate e le selvagge Alpi Marittime erano l'obiettivo dei fine settimana. Il Bianco e le Dolomiti quello delle vacanze estive. Quindi oggi tra le tante cose che mi piacciono c'è anche l'alpinismo perché è stare nella natura, andare controcorrente e stare scomodi. Essere alpinisti per me significa vivere in un certo modo e vedere nelle montagne un eterno ritorno alle origini lasciando a valle tutte le cose inutili che la nostra società ci fa credere che siano indispensabili.

L'alpinismo mi è sempre e così tanto piaciuto da farmi diventare guida di montagna e da farmi credere che avrei perfino potuto viverci. Tutto vero. Giuro. Ancora oggi mi piacciono le grandi avventure, l'incertezza e l'isolamento e se devo privilegiare un aspetto in quello che mi propongo di fare, è la qualità dell'emozione che provo.

Non cerco di "superare i miei limiti" perché se così fosse non sarebbero tali e combatto da sempre contro i luoghi comuni, vere tombe della fantasia e dei sogni.

Vivo in una valle delle Dolomiti da 30 anni, con la mia compagna abbiamo 5 figli e per diletto e per passione viaggio abbastanza tra la Patagonia e l'Himalaya, tra gli altri posti. Sono curioso e conoscere popoli, valli e culture mi ha sempre fatto bene. La chitarra non l'ho del tutto abbandonata perché la suono in una rockband quando ho le dita non troppo indurite dalla roccia.

Con gli sci ai piedi ho vissuto un po' tutta l'epopea del cosiddetto "sci estremo" realizzando anche delle belle prime e portando più o meno sempre la pellaccia a casa. Quello che oggi si chiama freeride per me è semplicemente sciare. Il telemark l'ho praticato fin dal 1983.

Devo ringraziare per tutto questo la mia famiglia e la mia irrequietezza e spero che duri ancora a lungo.

Highlights

Negli anni ’80 ho aperto diverse vie nelle Dolomiti e in Sardegna e sono diventato guida alpina. Negli stessi anni ho cercato di fare dei concatenamenti di più vie in velocità, riuscendoci abbastanza. Nel ’92 ho accompagnato, prima guida al mondo, un cliente sul Fitz Roy. Ho fatto la guida su vari 6000 dell’Himalaya e sull’Ama Dablam ma l’altissima quota non è tra le mie passioni. Ho guidato diverse spedizioni sulle Ande e nello Hielo Patagonico Sur, uno dei miei posti preferiti.

Ho fondato e gestito con altri soci un’Agenzia di Trek e Spedizioni per diversi anni ma dal 2009 ne sono uscito per dedicarmi solo alla professione di guida e alla musica. Collaboro con diverse ditte nel campo dell’outdoor offrendo in cambio: esperienza, quella che si fa solo col tempo e la fortuna.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:48

Franz Salvaterra

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Per gli amici “Franz”: Guida Alpina UIAGM Trentina, poliedrico alpinista con molta esperienza a dispetto della giovane età, Franz sprigiona entusiasmo e passione da tutti i pori e non chiede di meglio che poterle trasmettere a chi accompagna per monti. Socio e grande amico di Marcello Cominetti.

migliorarmi.Parlare di me mi crea qualche problema anche se sono un gran chiacchierone: dal momento in cui mi sono avvicinato al turbine di emozioni dell’alpinismo, ho capito subito che era quello che mi riusciva meglio, da lì a farne una professione il passo è stato breve. Amo profondamente il mio lavoro e poter condividere con delle altre persone le emozioni di una vera avventura è quello che più mi emoziona e mi spinge a migliorarmi.

L'entusiasmo e l'energia che riesco a tirar fuori si accompagnano a una testa dura (il mio fumetto preferito, assai significativamente, si chiamava Mister no) e un pressoché costante stato di irrequietezza che solo la mia morosa riesce a mitigare.

A vent’anni, durante il mio primo viaggio in Argentina mi sono innamorato: non di una bella ragazza di Buenos Aires, ma delle montagne della Patagonia. Nel corso del tempo, le sue tempeste non mi hanno scoraggiato dal passarci almeno un paio di mesi all’anno, quasi sempre in compagnia del mio amico e collega Marcello Cominetti. Assieme ci siamo specializzati nell’accompagnare trekkers e scalatori in quelli che riteniamo i luoghi più avventurosi della zona.

 

Highlights

Da alpinista mi sono distinto maggiormente per l'apertura di vie nuove - dal mio punto di vista la massima espressione di avventura in alpinismo - almeno 50, di roccia, misto o ghiaccio dalla Patagonia alle Dolomiti passando per Presanella e Sardegna. In Patagonia ho salito due volte il Cerro Torre e due il Fitz Roy più molte altre vette e, da buon andinista che si rispetti, ho fallito in almeno il triplo dei tentativi, andati a vuoto per un motivo o per l'altro. Il mio primo approccio all'alta montagna è stato la salita al Cerro Aconcagua, a vent'anni e da solo.

Da Guida Alpina amo accompagnare scalatori su itinerari anche di alto impegno, dalle Alpi alla Patagonia ma trovo grande soddisfazione anche in un bambino che muove i primi passi sulla roccia. Uno dei lavori che amo di più è guidare escursionisti sul trek Selvaggio Blu, in Sardegna.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:49

Gianluca Massalini

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Gianluca Massalini, ingegnere e formatore aziendale, è la nostra espertissima guida in Namibia, la persona che sa rendere questo viaggio ancor più incredibile, grazie alla sua conoscenza e preparazione sul campo. Luca, nutre un fortissimo amore per questa terra che conosce incredibilmente bene. La sua grandissima esperienza sui mammiferi e sulle loro abitudini rende questo viaggio un vero e proprio studio sul campo sul comportamento degli animali. Prima e durante il viaggio, quindi, sarete preparati e accompagnati da Luca per affrontare al meglio le impegnative piste del Kadhoum, e per conoscere ed affrontare il contatto diretto con i mammiferi piu selvatici del paese. Oltre alla conoscenza degli animali, il fortissimo rapporto tra Luca e le culture locali, ci permetterà di avere un intimo contatto con le tradizioni Bushmen, Mbunza e Mafwe.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:51

Paolo Bosusco

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Paolo Bosusco, ultratrentennale esperienza in arrampicata sportiva, manovre di corda, lavori acrobatici, ferrate , ponti tibetani, disgaggi e messa in sicurezza di pareti , nativo della Val Susa, dal 1990 al 2012 vive prevalentemente in Orissa , in India, dove esplora tutti i percorsi trekking e scende buona parte fiumi in canotto in aree molto selvagge e remote, abitate da tigri, coccodrilli, elefanti selvatici e tribù locali.Si avvicina alle tribù indigene di quella zona, imparando alcuni dei loro dialetti e stringendo con loro rapporti di vera amicizia.

Nel frattempo, comincia con l’ esplorazione di altre terre, quali il Sudamerica e principalmente in Amazzonia Ecuadoriana , avvicinandosi alla tribù dei Waorani , e in Brasile, dove viene a contatto con gli Xavante, in Matogrosso .

Grande appassionato ed esperto di trekking ed esplorazioni a piedi su lunghe distanze, attraversa sempre in solitaria alcune zone selvagge dell’ Indonesia e delle Filippine, quali Mentawai, Sumatra, e l’ isola di Palawan, dove anche qui stringe rapporti con i Tagbanua ,e i Taut Batu (uomini delle grotte) , imparandone la storia e la loro cultura.

Compie in solitaria la traversata integrale del Gran Chaco Argentino, lungo il fiume Pilcomayo (area abitata da Matacos, Ayoreo, ) ed è appunto il primo a compiere con un canotto la discesa del fiume Cononaco, all'interno del Parco Yasuni, una delle aree con maggiore biodiversità di tutta l'Amazzonia. L'area è abitata dalla famosa tribù dei Waorani, conosciuti per il loro grande coraggio e bellicosità nel difendere la loro terra.

Paolo è un vero esploratore, e all’ età di 57 anni (Anche se ne dimostra molti meno) non smette di cercare nuove terre selvagge, fiumi remoti e lontani da scendere con il suo canotto e di stringere rapporti con Tribù locali.

Il viaggio è inteso da lui come pura avventura, contatto con le tribù, ma sempre con una certa organizzazione e una sicurezza ferrea, soprattutto quando guida gruppi di amici o clienti.

Per lui è NECESSARIO andare in avanscoperta, e quindi avvicinarsi per primo, da solo, a luoghi e popoli, per poi ritornarci poi con gruppi piccoli di persone desiderose di avventura vera.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:53

Arnaud Clavel

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Arnaud Clavel, Nato il 16 aprile 1972 ad Aosta, figlio e nipote di Guide Alpine, Arnaud conosce la montagna fin da piccolo, assieme ad Ottone, suo papà, grande Guida e grande uomo.
Arnaud diventa guida a soli 19 anni, nel 1991, e da allora accompagna clienti e amici sulle grandi pareti delle Alpi e in giro per il mondo: in Europa, Africa, Asia, America e Oceania.
Nel 2000, in occasione del 150^ anniversario della società delle guide alpine di Courmayeur, assieme all'amico Matteo Pellin, ha percorso la cresta integrale del Peuterey, in 28 ore, andata e ritorno da Courmayeur. Ad attenderli al loro arrivo c'era il grande WALTER BONATTI del quale Arnaud ha avuto la fortuna di godere dell'amicizia e della stima riuscendo tra l'altro, anni dopo, a ripetere la sua via sulla nord del Cervino (che il mitico Walter aveva aperto in solitaria!) accompagnando nell'impresa un caro amico/cliente, Maurizio Rossetto, con l'aiuto di un'altra guida alpina, Marco Farina. Si trattava della prima ripetizione italiana e della quarta ripetizione assoluta.
Nel 2001 diventa istruttore nazionale delle guide alpine.
Diverse le sue avventure all’ estremo! Diverse le sue scalate alpinistiche sulle Alpi, e non solo… Arnaud resta però una persona umilissima, di grande cuore, e solo viaggiando assieme o scalando assieme a lui potrete conoscere l’ uomo vero che lo caratterizza.
Tra le sue tante avventure nelle alpi, in giovane età, e i suoi 8000, un breve curriculum di una delle guide più rispettate sul nostro territorio.

Russia => Elbrus
Tanzania => Kilimangiaro
Kenia => Monte Kenia
Nuova Guinea => Piramide Carstensz
Alaska => arrampicate nel gruppo del Moose's Tooth
California => arrampicate nel parco nazionale dello Yosemite (tra cui le pareti del Capitan e dell'Half Dome)
Pakistan => spedizione al K2 (Fermato dal maltempo a pochi metri dalla vetta)
Nepal => Cho Oyu, Makalu (raggiunto quota 7000 m, fermato da forti tormente), Lhotse (50 m dalla vetta,fermato dal maltempo a pochi metri dalla vetta), vari trekking Peak
Argentina => Terra del Fuoco e Patagonia
Perù
Bolivia
Marocco => Atlante
Libia

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:01

Carlo Mamberto

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Viaggiatore, esploratore, amante ed esperto di outdoor, Carlo nasce in una famiglia che da sempre si occupa di viaggi, ma prima di trovare quello che farà parte di lui per sempre, decide a soli 19 anni di girare il mondo zaino in spalla, dall’ America latina, dove vive e viaggia per 7 lunghi anni, all’Australia, dall’ India al Sud est asiatico, fino a raggiungere il Nepal, il luogo che diventerà di fatto la sua seconda casa. In Nepal percorre in lungo e in largo buona parte dei percorsi trekking, dai classici ai più remoti, diventando un vero esperto dell’ Himalaya. Qui crea, tra le altre cose, un nuovo percorso che oggi viene pubblicizzato da quasi tutti gli operatori nepalesi ed internazionali, l’ Annapurna Dhaulagiri Community Trek, un circuito di 14 giorni nella regione dell’ Annapurna. Molto conosciuto e ben voluto dai nativi delle varie regioni Himalayane, Carlo, attraverso la sua associazione “Finale for Nepal”, ha sempre aiutato molto il popolo Nepalese, in particolare l’ etnia “Chepang”, una delle caste più povere in assoluto. Con l’ omonimo evento “Finale for Nepal”, divenuto uno dei più grandi in Italia per l’ outdoor e la cooperazione internazionale, riesce a coinvolgere moltissimi alpinisti di grande successo, quali Marco Confortola, Herve’ Barmasse, Simone Moro, Gnaro Mondinelli, proprio per lo spirito dell’ evento e per l’ obbiettivo: quello di aiutare il Nepal. Carlo, negli anni, esplora nuove destinazioni in tutto il mondo, diventando esperto anche di Mongolia, terra che impara ad amare profondamente, e America latina, dove vive appunto per 7 anni della sua vita tra il Centro America, l’ Amazzonia e il Sudamerica in generale. L’ arrampicata, una delle sue grandi passioni, lo porta a viaggiare tra le falesie più belle del mondo, dalla Thailandia all’ Australia, dalla Grecia al Laos. Diventa presidente del coordinamento outdoor di Finale Ligure, suo paese nativo, uno dei 3 posti più importanti al mondo per l’ outdoor in generale. Non solo “trekkers” e alpinista, ma anche velista, una delle sue più grandi passioni, nonché il suo lavoro “estivo” nel mare della sua amata terra, la Liguria.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:04

Cain Olsen - Guida Alpina UIAGM

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Di origine Norvegese, nato in Inghilterra, cresciuto in Toscana, innamorato del Finalese passando per Ponte di Legno. Questa è la spiegazione "breve" con la quale solitamente giustifico il mio particolare nome. Ho iniziato a praticare alpinismo negli anni del liceo frequentando in particolare la zona delle Alpi Apuane in Toscana; successivamente ho allargato la mia attività a tutto l'arco alpino salendo gli itinerari più famosi e aprendo qualche via nuova. Nel 2002 ho deciso di fare della mia passione la propria professione frequentando un corso UIAGM / IFMGA per diventare Guida Alpina. Lo Stato con la Legge 6/89 riconosce nell'Aspirante Guida alpina, nella Guida alpina le uniche figure professionali che possono offrire a terzi prestazioni di accompagnamento in montagna ed insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche. I miei particolari interessi sono l'arrampicata su roccia, lo sci fuori pista e le escursioni in mountain bike. Ho organizzato viaggi e spedizioni extraeuropee in Nepal, Patagonia, Medio Oriente e Canada. Diplomato ISEF e istruttore subaqueo, quello che amo di più è trasmettere la mia esperienza e la mia grande passione per la montagna, a tutte quelle persone che si avvicinano alle nostre bellissime attività.

Giovedì, 16 Novembre 2017 15:56

Marco Bottigelli

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Fotografo di viaggio professionista e co-proprietario dell'agenzia fotografica ClickAlps Images, le mie immagini vengono regolarmente pubblicate su calendari, brochure, guide e riviste di viaggio in tutto il Mondo. 
Tra le pubblicazioni più prestigiose figurano Lonely Planet, National Geographic, Sunday Times Travel, Rough Guides, The Guardian e Daily Mirror. 
Dal 2015 accompagno workshop e viaggi fotografici nel Mondo attraverso il progetto ClickAlps School, come destination specialist per Islanda e Isole Faroe, Irlanda, Namibia e Sud-Est Asiatico.
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