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Nepal e Tibet Explorer

Un viaggio tra paesaggi indimenticabili, immersi dentro una cultura profonda e antica: è l’emozionante tour attraverso l'altopiano Tibetano, l’altopiano più alto al mondo sovrastato dalle spettacolari montagne della catena himalayana. Passi in alta quota, cultura tibetana, panorami mozzafiato e vette di oltre 8.000 metri ci aspettano in questa avventura e prima di rientrare in Nepal ammireremo il sacro Sagarmatha: da questo incredibile luogo, il Campo Base Everest "North Face", avremo infatti davanti a noi l’Everest, la montagna più alta del mondo (8.848 metri).

19

Durata

19 giorni

Livello

media

Altitudine massima

4300 mt

Informazione Generali

  • DURATA: 19 giorni (trekking 12 giorni)
  • DIFFICOLTA’: media
  • ALTEZZA MASSIMA: 4300 mt
  • TEMPERATURE: 25°/5°
  • STAGIONE: Alta
  • ORE DI CAMMINATA: 4-8
  • TRASPORTI IN NEPAL: Privati con autista e gasolio inclusi
  • CATEGORIA HOTEL: Standard ***

Itinerario

18 OTTOBRE - GIORNO 1 – ARRIVO A KATHMANDU

Arrivare a Kathmandu è un'esperienza eccitante e memorabile, la veduta panoramica delle cime innevate della catena Himalayana si presenterà subito alla vostra vista. La capitale nepalese è situata in un'ampia vallata a 1340 mt di quota. All'aeroporto ci sarà il nostro staff ad attendervi. Trasferimento in Hotel per il check-in, riposo e poi subito a passeggiare per la città. Andiamo a visitare la Durbar Square e rientrando a piedi verso Thamel, attraversiamo la Kathmandu più autentica dei bazaar di Indra Chowk e Ason Chowk. Pernottamento in hotel.

19 OTTOBRE - GIORNO 2 – VISITA CULTURALE A KATHMANDU

Durante questa giornata visitiamo la Kathmandu storica e culturale con una guida locale parlante italiano. Sono previste una visita al monastero buddhista di Boudhanath, lo stupa più grande del Nepal, e al tempio Hindu di Pashupatinath, luogo di cerimonia Hindu, per poi concludere con la visita a Swayambhu, conosciuto come il Monkey Temple, luogo di culto sia per induisti che per buddhisti. Da qui potremo godere di una vista bellissima sulla città. Pernottamento in hotel.

20 OTTOBRE- GIORNO 3 – KATHMANDU - VISITA DI BHAKTAPUR, CHANGU NARAYAN

Dopo la prima colazione partiamo per la fantastica cittadina di Bhaktapur, la terza città della valle di Kathmandu, talmente vicina alla capitale da essere considerata parte integrante della stessa. Le meraviglie architettoniche di questo luogo sono oggi segnate dal terribile terremoto che ha colpito questa zona nell’aprile del 2015 ma questo non ha distrutto il fascino della cittadina. Il centro storico si sviluppa intorno alla Durbar Square ed è un sito archeologico a cielo aperto. Bhaktapur, è una delle principali città del Nepal. È un'antica città dei Newari nell'angolo est della Valle del Kathmandu. È elencato come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO per la sua ricchezza in culture, templi, arti e mestieri . La città è un luogo di culture tradizionali, arti e monumenti storici. Il tempio principale di questo luogo è il quadrato di Durham Bhaktapur. È una forma antica di arte architettonica. La pagoda di cinque piani che è conosciuta come il tempio di Nyatapola è stata costruita dal re Bhupatindra Malla. Il Tempio di Bhairav Nath è un'altra pagoda dedicata a Lord Bhairav. Il tempio di Dattatraya è noto per essere costruito dal bosco da un unico albero. Conclusa la visita di Bhaktapur, cammineremo fino al borgo di Changu Narayan, camminando attraverso piccoli villaggi e campi coltivati. Changu è il più antico e venerato tempio di Vishnu in Nepal. Si trova in cima a una collina, a nord di Bhaktapur, nell’angolo nord orientale della valle di Kathmandu. Il tempio è un grande cortile in mezzo a un piccolo villaggio di case Newari, e la sua posizione sulla collina regala una vista bellissima della valle sottostante. Anche se i non induisti non possono entrare nel tempio principale, possono comunque entrare nel giardino per vedere il legno elaborato e il lavoro in pietra che qui si trovano. Il tempio risale al IV secolo: circa 100 anni dopo la sua fondazione nell’anno 464, il re Manadeva salì al trono del regno Licchavi e scelse di far costruire sulla cima della collina il famoso pilastro che ospita la più antica iscrizione trovata nella valle. Nel corso della storia, il tempio è stato più volte restaurato e abbellito dai re Licchavi e Malla, in seguito agli incendi e terremoti che lo avevano danneggiato. Il tempio di adesso ha un design e una struttura che risalgono al XVI e XVII secolo. Ritorno a Kathmandu. Pernottamento in hotel.

21 OTTOBRE - GIORNO 4 – KATHMANDU – LHASA (3.600 METRI)

Il volo da Kathmandu a Lhasa durerà circa un’ora ed è senza dubbio uno dei voli più spettacolari al mondo. Il volo ci porta giusto a est del massiccio dell’Everest, con insuperabili viste della stupenda parete Khangshung. All’arrivo all’aeroporto di Lhasa sarete accolti dalla nostra guida tibetana. Vi sarà dato un caldo “Tashidelek”, (che significa benvenuto con benedizione) e vi sarà donata una Hada bianca (un cerimoniale tibetano tradizionale in cui riceverete una sciarpa bianca). Ci trasferiamo poi in hotel a Lhasa. Per riposare bene al vostro arrivo (Lhasa si trova a 3.650 metri di altitudine) è essenziale alleviare il mal di montagna: resistete quindi alla tentazione di uscire e prendetevi la giornata per acclimatarvi. Pernottamento in hotel.

22 OTTOBRE - GIORNO 5 – LHASA

Giornata dedicata alla scoperta di Lhasa e alle sue bellezze storiche e culturali. Potala Palace: meta imperdibile di Lhasa, il Potala Palace è una delle grandi meraviglie architettoniche del mondo. Come centinaia di pellegrini prima di voi, la prima vista della struttura a fortezza sarà un momento magico, che ricorderete per molto tempo. Entrare nel palazzo vuol dire percorrere due ripide rampe di accesso, che vi lasceranno ansimanti in quest’aria con poco ossigeno. Viaggiate leggeri e non vi preoccupate di caricarvi con acqua, ci sono bottiglie in vendita su tutto il percorso fino alla cima del Potala. Jokhang Temple: conosciuto anche in tibetano come Tsuglhakhang, il Tempio di Jokhang è la struttura religiosa più venerata in Tibet. Pieno di burro di yak, mormorii di mantra e di leggeri passi di pellegrini con gli occhi spalancati, Jokhang è un’esperienza tibetana impareggiabile. Di fronte all’entrata c’è un piazzale perennemente affollato, con pellegrini che lucidano le pietre lastricate con le loro posizioni prostrate. Intorno al tempio c’è la strada Barkhor, dove è possibile effettuare la famosa passeggiata religiosa insieme ai pellegrini e alla popolazione locale, oppure dedicarsi allo shopping acquistando i primi souvenir . Pernottamento in hotel Kyichu.

23 OTTOBRE - GIORNO 6 – LHASA

Oggi continuiamo le visite di Lhasa. Monastero Drepung: fu fondato nel XIV secolo. Per un lungo periodo rimase il maggior monastero del Tibet, con una popolazione di circa 10.000 monaci. Oggi il numero dei monaci è sceso a qualche centinaio, però continua a essere un luogo molto interessante perché non subì grandi danni durante la rivoluzione culturale. Palazzo Norbulinka: il Norbulingka era l’antico palazzo estivo del Dalai Lama, in cui il XIV Dalai Lama rimase fino a quando fu costretto a fuggire dal Tibet nel 1959. Monastero Sera: circa 5 chilometri a nord di Lhasa, il Monastero Sera fu uno dei due grandi monasteri Gelupa di Lhasa, secondo solo a quello di Drepung. Tra le tre e le cinque di pomeriggio, da lunedì a venerdì, nel cortile del monastero si tengono dei dibattiti: una vista così straordinaria da rimanerne incantati anche se non capirete una parola di quello che verrà detto. Pernottamento in hotel Kyichu.

24 OTTOBRE - GIORNO 7 – LHASA - LAGO NAMTSO (250 KM, 5 ORE)

Al mattino dopo la prima colazione, guidiamo da Lhasa fino ad arrivare al Lago Namtso. Lago Namtso: Namtso (4.730 metri) è il secondo più grande lago d'acqua salata in Cina, e una delle bellezze naturali più spettacolari in Tibet. E’ lungo circa 70 chilometri, raggiunge una larghezza di 30 chilometri e una profondità di 35 chilometri nella sua parte più profonda. Quando il ghiaccio si scioglie a fine aprile il lago assume una meravigliosa sfumatura turchese e ci sono viste impagabili sulle montagne vicine. Gli spazi aperti, punteggiati da tende di nomadi locali, sono inebrianti. E’ uno dei quattro laghi sacri del Tibet e anche il lago salino più alto del mondo. Lungo la strada, potete ammirare le catene montuose di Nyenchen Thanglha coperte di neve, rigogliose praterie (in estate) densamente popolate dai numerosi nomadi con loro tende, yak e pecore. Inoltre potete godervi la vista della Sky-Road Railway con lo sfondo delle montagne innevate; il famoso Passo del Lagen La (5190 m), e la meravigliosa vista del santo lago Namtso. È possibile effettuare un trekking intorno all'isola di Tashi e godervi il tramonto sopra le acque di Namtso. Di notte sulle rive si gode di un’ottima vista della Via Lattea. Pernottamento presso Namtso Tent Guest house.

25 OTTOBRE - GIORNO 8 – LAGO NAMTSO - LHASA VIA YAMPACHEN (230 KM, 5 ORE)

Godetevi l’alba sulle rive del lago Namtso, camminando fino all'isola Tashi Dor per esplorare le grotte di meditazione. Dopo la prima colazione proseguiamo fino a Dumxung dove ci fermiamo per il pranzo . Nel pomeriggio visiteremo: Yampachen Hot Spring: Yangbajain è una piccola città circa 87 chilometri a nord ovest di Lhasa. La città si trova poco più a sud delle montagne Nyaingêntanglha, in una valle elevata e verdeggiante circondata da tende di nomadi, con pascoli di yak e pecore che popolano i versanti della collina. L’area è famosa per le sorgenti termali (ingresso incluso nel prezzo), che sono state sfruttate per produrre molta dell’elettricità della capitale Lhasa. Si trovano a un’altitudine di 4.290 – 4.500 metri, che le rende le acque termali più alte in Cina, e probabilmente nel mondo. La più alta temperature dentro la foratura raggiunge 125.5 C°. Sia le piscine esterne che interne sono a disposizione dei visitatori (ingresso per il bagno escluso dal prezzo). Il viaggio prosegue fino ad arrivare a Lhasa. Pernottamento in hotel.

26 OTTOBRE - GIORNO 9 – LHASA (3,650MT) – GYANTSE (3,977MT) – SHIGATSE (3,836 MT) (360 KM, 9 - 10 ORE)

Da Lhasa ci sposteremo verso Gyantse e poi Shigatse, ed ecco cosa visiteremo durante la giornata: Yamdrotso Lake: il luminoso lago Yamdrotso (a un’altitudine di 4.441 metri) di solito si vede per la prima volta dalla cima del passo Kumba La (4.700 metri). Il lago giace parecchi metri sotto la strada, e quando il tempo è bello si può ammirare lasua meravigliosa sfumatura turchese. Lontano si può vedere l’enorme massiccio del Monte Nojin Kangtsang (7.191 metri). Karola Glacier: la montagna Nojin Kangtsang si eleva fino a 7.191 metri tra la contea di Gyantse e la contea di Nagarze, con parecchie montagne innevate sopra i 6.000 metri che lo circondando. Vicino al monte c’è il ghiacciaio più accessibile sull’altopiano tibetano. Il famoso ghiacciaio Kharola (5.560 metri) si trova sotto la cresta meridionale del Nojin Kangtsang. Pelkor Chöde Monastery e Gyantse Kumbum: Gyantse è un bellissimo luogo rimasto molto lontano dall’influenza cinese, evidente invece nelle altre principali città tibetane. E’ dominata da un antico forte che fu assediato dalle forze britanniche nel 1904 durante la famosa spedizione Younghusband. La zona che si estende irregolarmente verso nord ospita il Monastero Pelkor Chöde e il monumentale Gyantse Kumbum, un chorten pieno di bei dipinti e statue. Entrambi sono meritatamente in cima alla lista delle cose che i viaggiatori devono vedere. Palkhor giace ai piedi della Dzong Hill. È molto conosciuto per il suo Kumbum, che ha 108 cappelle nei suoi quattro piani. Questo Stupa fu incoronato con una cupola d’oro, circondato da più cappelle, piene di murali unici e statue religiose. Visita del Monastero di Tashilunpo. Monastero Tashilunpo: è un vero piacere esplorare le frenetiche e ciottolose stradine che si diramano intorno gli edifici antichi. Coprendo 70.000 metri quadrati, Tashilunpo è essenzialmente una città cinta da mura. Dall’entrata del monastero, i visitatori hanno una bellissima vista. Sopra i bianchi quartieri monastici ci sono moltissimi edifici ocra dalle cime dorate – le tombe dei passati Panchen Lama. Alla destra, ancora più in alto, c’è il festival Thangka Wall, un muro tappezzato di enormi, colorati thangkas durante i festival. Pernottamento in hotel Manosovar.

27 OTTOBRE - GIORNO 10 – SHIGATSE – SAKYA - XEGAR TRASPORTO 6 ORE CIRCA

Oggi ci trasferiremo a Xegar, dopo aver percorso circa 2 ore ci fermeremo per visitare il monastero principale della setta Sakyapa costruito nel 1073. Ci sposteremo poi verso Xegar (250 chilometri. Tempo stimato: 4-5 ore. Altitudine: 4.100 metri), continuando il nostro viaggio attraverso il Tibet. Oggi attraversiamo due passi di montagna per entrare nel Parco Nazionale dell’Everest, il primo è il Tsuo La (4.500 metri) da dove godremo del tipico paesaggio dell’altopiano, un gran orizzonte di valli piccole e un cielo azzurro come in pochi altri luoghi. Il secondo passo del giorno sarà il punto più alto del nostro viaggio, il passo di Lhakpa La(5.220 metri): qui entriamo ufficialmente nel Parco Nazionale di Chomolungma (come si chiama l’Everest in tibetano). Scendendo dal passo, se c’è visibilità potremo già vedere l’Everest. Arriviamo poi a Xegar (New Tingri) dove passeremo la notte. Pernottamento in hotel Everest / Quongmola.

28 OTTOBRE - GIORNO 11 – XEGAR – EVEREST BASE CAMP (5.200 METRI) – OLD TINGRI (340 KM, 9 - 10 ORE)

Usciremo dall’Hotel prima dell’alba per arrivare in tempo al campo base dell’Everest, su un percorso non asfaltato fino a Ronbuk, ultimo luogo abitato nelle vicinanze dell’Everest, dove si trova il monastero di Ronbuk, il più alto del mondo. È uno spazio pianeggiante con tende semi-nomadi che sostituiscono Hotel e ristoranti. A inizio novembre questo accampamento viene chiuso a causa della rigidità dell’inverno. Da qui in autobus (l’unico che ha il permesso di circolare) ci avviciniamo fino al punto panoramico del campo base, un cammino di circa tre chilometri. Da questo punto pieno di bandiere di preghiera godremo di una vista spettacolare dell’Himalaya, dominata dall’Everest. Ai nostri piedi in una zona pianeggiante e pietrosa si trova il campo base da cui partono le spedizioni, un insieme di tende da dove inizia la dura salita fino al tetto del mondo passando per la facciata nord. Le spedizioni di solito sono da aprile a settembre. Potremo qui ammirare la parete nord dell’Everest, il sacro Sagarmatha, la montagna più alta del mondo. Ci prenderemo il nostro tempo per osservare in pace questo spettacolo. Ci sarà la possibilità di visitare anche la grotta di meditazione del grande Guru Rinpoche. Dopo aver trascorso un paio di ore sul tetto del mondo, inizieremo nostro ritorno in Vecchia Tingri che raggiungeremo dopo 2 ore circa in auto. Il posto meraviglioso con i panorama su Himalaya Range e Monte Everest. Pernottamento hotel Qongula o similare.

29 OTTOBRE - GIORNO 12 – OLD TINGRI (4.300 METRI) - NUOVO KERUNG (2.000 METRI, 400 KM, 7- 8 ORE)

Dopo la prima colazione procediamo verso Kerung: con una serie di curve la strada scende a Nyalam, all'interno della gola Matsang Tsangpo. Da qui si possono vedere sui due lati della strada affascinanti cascate. Il viaggio continua superando due passi spettacolari: passo Thong La (5050m) e passo di Lalung La (5082m). Oltre ai due passi, possiamo godere anche di una favolosa vista sulle alte montagne, tra cui Shisha Pangm (8013m). Sulla strada ci fermiamo per visitare la grotta di Milarepa, luogo della meditazione del celebre filosofo. Arrivo a Kerung per il pernottamento.

30 OTTOBRE - GIORNO 13 – KERUNG - SYABRUBESHI - BANDIPUR (7- 8 ORE)

Dopo la colazione, ripartiamo per sbrigare le formalità presso l’ufficio di immigrazione per poter attraversare il confine e proseguire il nostro viaggio di ritorno a Bandipur. Bandipur è una piccola e meravigliosa cittadina in stile Newari con viste davvero spettacolari sull’Himalaya. È un villaggio tradizionalmente abitato dall’etnia Magar e oggi più conosciuto per le sue tradizioni Newari. È una meta turistica classica, ma ha saputo mantenere l’autenticità dei villaggi tradizionali. Avremo la possibilità di visitare la via centrale ed i suoi templi, e poi immergerci nelle strette vie del villaggio, per poi concludere con una camminata sulle colline circostanti. Pernottamento in Hotel.

31 OTTOBRE - GIORNO 14 – BANDIPUR - CHITWAN

Dopo colazione ci dirigiamo verso sud, al Parco Nazionale di Chitwan. Al nostro arrivo, previsto nel primo pomeriggio, cominciamo le attività safari .
Pernottamento al Maruni Sanctuary Lodge.
Pensione completa.

1 NOVEMBRE - GIORNO 15 – CHITWAN

Pensione completa. Giornata piena per tutte le attività in questo paradiso. Chitwan è un modo per vedere un Nepal diverso, ospitati dalle accoglienti comunità Tharu. Durante il safari possiamo ammirare il quasi estinto rinoceronte bianco, elefanti, coccodrilli, orsi giocolieri, e con un po’ di fortuna la tigre del Bengala. Pernottamento al Maruni Sanctuary Lodge. Pensione completa.

2 NOVEMBRE - GIORNO 16 – CHITWAN - KATHMANDU

Oggi giornata di trasferimento per tornare a Kathmandu. Al nostro arrivo, check-in in Hotel e resto della giornata libera. Pernottamento a Kathmandu.

3 NOVEMBRE GIORNO 17 - PATAN E LA VALLE MERIDIONALE

Dopo la colazione, visita a Patan, anche conosciuta come Lalitpur, è delle maggiori città del Nepal e la più antica tra le città reali nella valle di Kathmandu, si ritiene che sia stata fondata nel III secolo a.C. Nella Durbar square potremo ammirare l’area monumentale della città, riconosciuta come patrimonio dell’umanità. Qui si trovano alcuni spettacolari templi, risalenti all'epoca delle antiche città imperiali, tra cui il palazzo del re e il tempio dedicato al Dio Hindù, Krishna Mandir, costruito interamente in pietra con al suo interno sculture rare. Proseguiremo verso la valle meridionale, per visitare i villaggi di Khokara, Bungamati e Kirtipur, importanti centri di pellegrinaggio sia per fedeli induisti che buddhisti. Purtroppo alcune delle meraviglie che caratterizzavano l’architettura locale sono andate perse durante il terremoto dell’Aprile del 2015, ed alcune sono in fase di ricostruzione. Rientro a Kathmandu e pernottamento in Hotel.

4 NOVEMBRE GIORNO 18 - BOUDHANILKANTHA E KHOPAN

Dopo colazione partiamo per andare a visitare Boudhanilkantha. Si tratta di uno dei più suggestivi luoghi sacri dedicato a Vishnu, omaggiato ogni mattina dai fedeli, soprattutto donne, che si recano qui per pregare e per portare delle offerte. Nel recinto sacro possono entrare solo gli induisti, i curiosi invece restano dietro una staccionata. Esiste una leggenda legata a questo posto. Tale leggenda narra che nella valle di Kathmandu c’era un’area dove cresceva un riso particolarmente rigoglioso. La gente del posto, incuriosita, scavando in questo punto ha scoperto e ha riportato alla luce la grande statua dedicata a Vishnu che giace su un letto di serpenti e che oggi vediamo sul laghetto. La statua, lunga 5 metri, si pensa sia stata costruita intorno al VIII secolo e rappresenta Vishnu che tiene tra le mani i quattro simboli che lo caratterizzano: la conchiglia, il chakra, la mazza nato dall’ombelico di Vishnu e da questo fiore a sua volta sarebbe nato Brahma, creatore del mondo. Visiteremo poi anche il monastero di Khopan, un monastero buddista che sorge sulla collina di Kopan, che sovrasta la valle di Kathmandu. E’ un monastero della tradizione Gelug del buddismo tibetano Mahayana, che sorge in questa posizione molto bella e tranquilla con bellissime viste sulle valle. Pernottamento in hotel.

5 NOVEMBRE GIORNO 19 - RIENTRO IN ITALIA

Colazione e trasferimento in aeroporto circa 3 ore prima del volo internazionale.

FINE DEI SERVIZI

La programmazione del primo e dell'ultimo giorno può essere soggetta a variazione dipendendo dal volo internazionale. L'itinerario può subire variazioni in considerazione di eventi fisici e metereologici e della condizione psico-fisica dei partecipanti. Le visite culturali, inoltre, possono subire modifiche o essere riadattate a seconda della programmazione del viaggio, delle festività locali e nazionali o di altre esigenze che possono emergere in loco.

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