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Dancalia e le chiese ipogee del Tigrai con geologo Andrea Alliri - 25 Gennaio 2019

Credetemi, al di là del viaggio, la Dancalia è un antidoto. Un antidoto contro i luoghi comuni, contro gli stereotipi. La Dancalia ti mette davanti agli occhi (al cuore, alla testa) la sua bellezza irraggiungibile e la sua ‘diversità’. E riconosce la tua ‘diversità’. Poche terre al mondo sono capaci di fare altrettanto.

Andrea Semplici

12

Durata

12 giorno

Livello

Medio

Altitudine massima

Informazione Generali

  • Durata: 12 giorni
  • Livello: Medio
  • Attivita’: Overland, avventura
  • Partenza: Addis Abeba
  • Arrivo: Addis Abeba
  • Categoria: Camping trip
  • Sistemazioni: Campi e Hotel semplici
  • Stagione ideale: Inverno
  • Trasporti: Privati
  • Regione: Est africa / Ethiopia

Itinerario

OPERATIVO VOLO INTERNAZIONALE

Partenza da Milano Malpensa il 25 gennaio alle ore 20.25 e arrivo ad Addis Abeba il 26 gennaio alle 06.50 (volo diretto con scalo tecnico a Roma).

Partenza da Addis Abeba il 7 febbraio alle ore 00.05 e arrivo a Milano Malpensa lo stesso giorno alle 06.55 (volo diretto con scalo tecnico a Roma)

1 ET 729H 25JAN F MXPADD 2025 0650 26JAN
2 ET 702H 07FEB Q ADDMXP 0005 0655

26 GENNAIO 1° GIORNO: ARRIVO AD ADDIS ABEBA E TRASFERIMENTO IN HOTEL. VISITA DI ADDIS ABEBA

Arrivo in aeroporto e transfer in Hotel. Dopo colazione, giornata dedicata alla scoperta della capitale dell’Etiopia. Città in rapida trasformazione, giovane: situata a 2500 m d’altezza, fu fondata nel 1886 da Menelik II su ispirazione della regina Taytu (fu lei a deciderne il nome: ‘Il nuovo fiore’). Addis Abeba pose fine alle ‘capitali itineranti’ del più antico stato a sud del Sahara. Visita la Chiesa della Santissima Trinità, dove si trova la tomba di Hailé Selassiè, l’ultimo negus dell’Etiopia, e al mausoleo di Menelik. Si proseguirà con il museo Etnografico, all’interno del campus universitario, e salita fino alle alture di Entoto, la montagna che sovrasta la conca di Addis Abeba. Visita del museo Nazionale, che conserva i resti fossili di Lucy, antica progenitrice ominide vissuta 3.5 milioni di anni fa. Cena tradizionale etiope. Pernottamento in Hotel.

27 GENNAIO 2° GIORNO: ADDIS ABEBA - SEMBETE - DESSIE (400 KM, 7/8 ORE)

Partenza per Dessie, a nord est di Addis Abeba. La strada attraversa la campagna della regione del Wollo, visita al mercato settimanale di Sembete, luogo di incontro importante di tutte le popolazioni della regione, questo è un mercato di incontro delle popolazioni oromo e amara. Proseguimento e arrivo a Dessie nel pomeriggio. Pernottamento in Hotel.

28 GENNAIO 3° GIORNO: DESSIE – BATI - SAMERA (270 KM, 6 ORE)

Partenza per Bati e visita del grande mercato del lunedì, il mercato all’aria aperta più grande del corno d’Africa, che richiama genti afar ed oromo. Il viaggio prosegue poi ancora verso Nordest, lasceremo gli altopiani per scendere nella Rift Valley, verso le solitudini della Dancalia. E’ la regione degli Afar, la gente dei deserti di fuoco e sale, estesi fra l’Etiopia, l’Eritrea e Gibuti. Gli Afar sono pastori nomadi, allevatori di capre e dromedari. Nel Nord della Dancalia cavano sale dal fondale di un antico mare . Dobbiamo ritirare i permessi per inoltrarci in Dancalia. Verso il tramonto , visita dei Gayser di Alol Bet, un luogo selvaggio tra i territori di Issa e Afar. Pernottamento in campo.

29 GENNAIO 4° GIORNO: SAMERA - ASAYTA - AFDERA 270 KM

La mattina partenza per Asayta, la vecchia capitale del sultanato Afar di Aussa. Dopo una lenta decadenza, questo “strano” villaggio, sta vivendo una nuova ‘frenesia’ dovuta a grandi piantagioni di canna da zucchero. Asayta è una città-paese, bella la sua moschea, splendidi i paesaggi sulla valle fertile dell’Awash. Sorge su uno sperone di roccia, quasi un balcone invisibile che si apre sulla piana di questo fiume dell’occidente etiopico. Sarà una bella mattinata. Il viaggio prosegue verso il lago Afrera (-112 metri s.l.m.), situato nel cuore della depressione dancala. Il deserto della Dancalia si estende nel punto d’incontro di tre zolle tettoniche: quella del Mar Rosso,quella dell’Oceano Indiano e quella della Grande Rift Valley. I movimenti tettonici che si verificano in questa regione stanno allontanando il continente africano dalla penisola arabica di qualche centimetro all’anno , producendo una spaccatura lungo la Rift Valley che procede a una velocità di qualche millimetro l’anno. Gli esperti prevedono che entro un secolo la depressione dancala sarà invasa dal mare, ricostituendo una situazione già in essere milioni di anni fa. Arrivo al lago Afrera in serata e sistemazione al campo.

30 GENNAIO 5° GIORNO: LAGO AFRERA – ERTA ALE 105 KM 4 HS TREKKING

In mattinata si sosterà lungo le sponde del lago Afrera (noto anche come lago Giulietti), dal quale viene estratto il sale. L ’acqua viene pompata in vasti bacini per evaporare. Al termine di questo procedimento naturale, il residuo che si è depositato è un sale bianco molto apprezzato in quanto è il migliore tra quelli che vengono estratti nella Dancalia (milioni di anni fa tutta la depressione dancala era un mare che nel tempo è evaporato lasciando grandi depositi salini). Dopo Afrera la pista si snoda tra sabbia e lava in direzione del vulcano Erta Ale o “monte che fuma”, ultimo di una catena di vulcani che occupano la parte centrale della depressione Dancala. Questo vulcano è oggetto di notevole interesse da parte dei vulcanologi in quanto è uno dei pochi al mondo ad avere una caldera di lava a cielo aperto. Lungo il percorso si attraverseranno alcuni villaggi Afar fino ad arrivare alla base del trekking. Nel pomeriggio, quando il sole inizierà a calare rendendo l’ambiente meno caldo, si comincerà la salita su un sentiero tracciato nella lava fino alla cima della caldera, superando un dislivello di soli 500 metri, che tuttavia richiedono circa 3/ 4 ore. Si arriverà sulla cima quando sarà già buio. La mattina dopo si inizierà l’esplorazione del vulcano, il cratere nord e il cratere sud. Pernottamento al campo.

31 GENNAIO 6° GIORNO: ERTA ALE –AHMED ELA 110 KM 4/5 HS

L’Erta Ale è una catena di vulcani posta nel Triangolo di Afar che si estende dalla pianura di sale fino al lago Afrera, questo da nord a sud. A est, invece, è delimitata dalla scarpata dell'altopiano etiope, e a ovest dalla scarpata della Dancalia. Dopo aver visto sorgere il sole si inizierà la discesa dal vulcano. Si riprende il viaggio attraverso un territorio dove la presenza dell’uomo è praticamente inesistente. Arrivo in serata al villaggio di Ahmed Ela, “il pozzo di Amed”. Sistemazione in campo.

1 FEBBRAIO 7° GIORNO: AHMED ELA

Nel corso della giornata si raggiunge la quota più bassa della depressione dancala: 116 metri dal livello del mare. Partenza di buon mattino per la collina di Dallol o “collina degli spiriti” dove si giunge in circa mezz’ora di trekking. Questa zona è conosciuta per le sue curiose formazioni geologiche e presenta sorgenti calde acide, accumuli di zolfo, piccoli geyser, coni di sale nonché vasche di acidi delimitate da bordi di cristalli; il tutto su un fondo bianco, giallo, verde o rosso ocra, colori dovuti dalla presenza di zolfo, ossidi di ferro e altri vari minerali. Un paesaggio decisamente “lunare”. Rientro ad Ahmed Ela nel pomeriggio ed esplorazione del piccolo monte di sali di magnesio di Assa Ale, noto anche come “monte rosso” (il suo nome deriva da due spuntoni di solfato di magnesio resi rossi dall’ossidazione) e del lago Karoum . Trasferimento ad Assobole. Sistemazione in campo.

2 FEBBRAIO 8° GIORNO: AHMED ELA - ASSOBOLE 60 KM/30 MIN

In mezzo alla Piana, centinaia e centinaia di uomini stanno tagliando la crosta salina a colpi di accetta, altri cercano di sollevare lastre immense. Gli intagliatori, a piccoli colpi, danno forma ai blocchi. I carovanieri aspettano al sole. Caricano gli animali solo quando sono certi di ripartire. I cammelli sostano attorno all’immensa cava. Al riparo di muretti di sale, qualcuno ha aperto una rivendita di tè: è l’unico momento di sosta che questa umanità si concede. Passeremo del tempo nell’aerea della cava, affollata di uomini e dromedari. Nel pomeriggio, appena il sole comincia a calare, breve trasferimento. Si lascia Ahmed Ela per raggiungere Asso Bole, villaggio afar all’ingresso del canyon del fiume Saba. Asso Bole è uno dei luoghi di sosta delle carovane nel lungo viaggio di ritorno verso l’altopiano. Qui vi è sempre acqua, uomini e dromedari che bevono, riempiono le otri di pelle di capra, si lavano. Molti passano la notte al riparo delle pareti del canyon. Sistemazione in campo.

3 FEBBRAIO 9° GIORNO: ASSOBOLE - MELABIDAY / TREKKING 6 ORE IN PIANO

Prima dell’alba, le carovane sono già in cammino. Hanno cominciato la risalita dell’altopiano. I nostri tempi sono più lenti ma, di buon mattino, è tempo anche per noi di rimettersi in marcia per risalire l’altopiano. Lento e facile trekking nel canyon del fiume Saba. Guaderemo più volte le acque di questo fiume. A volte il canyon si restringe, altre volte si allarga. Incroceremo carovane in discesa, seguiremo il cammino di carovane che risalgono il fiume. Il canyon è stato scavato dalla forza delle acque. E’ un cammino di circa sei/sette ore. Faremo sosta a Forto, antico luogo di guardia degli italiani e dei gendarmi frontalieri di Hailé Selassiè. Alla fine il canyon si allarga, siamo arrivati alla piana di Maklalla, incrocio di fiumi che scendono dall’altopiano. Nella stagione secca il loro corso è in secca. Vi sono alcune capanne di pastori afar. Si sale ancora, ma siamo quasi arrivati al villaggio di Melabday,‘il luogo dove il miele è vicino’. Qui si trova un buon pozzo ricco d’acqua. E’ il villaggio che abbiamo scelto per la sosta notturna. Le macchine ci hanno preceduto. Il campo è già montato.

4 FEBBRAIO 10° GIORNO: MELABIDAY - HAWSIEN 226 KM

La mattina partenza per Hawsien con sosta al mercato del sale di Beraile. Beraile è il luogo dove viene venduto il sale e quindi il luogo finale delle carovane del sale. Risaliamo sull’altopiano per raggiungere nel pomeriggio il cuore del Tigrai. Cena e pernottamento in lodge.

5 FEBBRAIO 11° GIORNO: HAWSIEN E L’AMBA GHERALTA

Giornata dedicata alle chiese ipogee del Tigrai. Il Tigrai è una regione aspra con grandi montagne dalle cime piatte. Dal 600 DC al 1600 sono state scavate centinaia di chiese ipogee nei fianchi ripidi delle montagne. Camminata di circa 2 ore per arrivare sulla cima dell’Amba Geralta dove si trovano le chiese di Daniel e Mariam Korkor. Nel pomeriggio, camminata di circa un’ora per visitare la chiesa di Mariam Papaseity. Ritorno al lodge.

6 FEBBRAIO 12° GIORNO: HAWSIEN - MAKALLE - ADDIS ABEBA (VOLO DOMESTICO) - RIENTRO IN ITALIA

La mattina trasferimento a Makalle e visita lungo la strada della chiesa di Abraha Atseba. Arrivo a Makalle per il volo domestico per Addis Abeba. Volo internazionale per l’Italia alle ore 00.05 del 7 febbraio.

VOLO INTERNO
ET 181H 06FEB W MQXADD 1905 2030

FINE DEI SERVIZI

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