Fernando Pineda

Fernando Pineda

Ciao Carlo e benvenuto a MolloTutto; è un onore averti come nostro ospite. Forza, raccontaci com’è nata la tua passione per i viaggi.

Ciao Carlo e benvenuto a MolloTutto; è un onore averti come nostro ospite. Forza, raccontaci com’è nata la tua passione per i viaggi.Ciao Annalisa, un saluto a te e tutti i vostri lettori.Mi chiedi com’è nata la mia passione per i viaggi?Beh, sono sempre stato uno sportivo incallito e un amante del viaggio; la cosa comica, però, è che nei primi viaggi compiuti quando ancora ero minorenne, e viaggiavo assieme agli amici, non vedevo l’ora di ritornare a casa; ero un vero mammone, e ogni volta che partivo, sarei rientrato dopo 2 giorni…Incredibile come sono cambiate le cose; incredibile quello che è successo dopo…

A soli 19 anni hai deciso di mollare tutto per viaggiare da solo, zaino in spalla, alla scoperta del mondo. Perché?

A soli 19 anni hai deciso di mollare tutto per viaggiare da solo, zaino in spalla, alla scoperta del mondo. Perché?
I motivi sono molteplici, ma partiva tutto da una situazione personale poco stabile.Ero un adolescente in un’età difficile, e con momenti della vita dove si fa fatica a gestirsi, e a gestire.Cosi ho pensato che un viaggio potesse risolvermi tanti problemi; e cosi, almeno in parte, è stato.

Quando sei partito, quali paesi hai visitato, e com’è stata accolta la notizia da parenti ed amici?

Quando sei partito, quali paesi hai visitato, e com’è stata accolta la notizia da parenti ed amici?Il mio primo viaggio è stato in America.Doveva essere un breve e veloce viaggio di due settimane attraverso l’america latina; ma si è trasformato in qualcosa di più.In ogni caso c’è stata molta apprensione, soprattutto a casa.Samo sempre stati una famiglia molto unita, anche nei brutti momenti, e la mia scelta di partire da solo, cosi giovane, ha spiazzato un po tutti in casa; la cosa simpatica poi, la capirete dopo.
In realtà questo viaggio durò ben più di 2 settimane….Dopo diversi anni vissuti viaggiando in America Latina, è stato il turno dell’Asia, anche qui sempre vissuta da viaggiatore vero, assieme ai locali, cercando sempre l’immersione nelle culture del luogo e nelle tradizioni.Poi l’Australia, e per ultima l’Africa, continente che tuttora sto visitando, e sto particolarmente apprezzando.

Cosa hai imparato viaggiando e come questa avventura ti ha permesso di crescere e migliorare?

Tutto.Penso di aver imparato tutto, o quasi tutto quello che conosco oggi, viaggiando;le lingue, la condivisione con persone nuove, il rispetto per le persone con tradizioni, usi e culture diverse dalle nostre.Il rispetto si, quello in primis, per ogni essere umano.Il saper apprezzare le piccole cose, quelle che generalmente si danno per scontate;l’emozionarsi per cose che per tanti sono banali, e il saper vivere con persone di qualsiasi ceto, provenienza sociale, colore, religione, etnia.Ecco, io questo lo chiamo vivere, con la V maiuscola.

Nel 2008 hai fondato “Viaggia con Carlo”, agenzia Leader nei trekking, viaggi e spedizioni nei posti più remoti del Mondo, e non solo; raccontaci com’è nata e cosa offre.

Nel 2008 hai fondato “Viaggia con Carlo”, agenzia Leader nei trekking, viaggi e spedizioni nei posti più remoti del Mondo, e non solo; raccontaci com’è nata e cosa offre.Beh, nel 2008, all’età di 30 anni e dopo circa 12 anni di viaggi ed esperienze, volevo dimostrare qualcosa, a me stesso, alla mia famiglia.
Avrei forse potuto continuare a viaggiare, lavoricchiando qua e la, ma io stesso avevo bisogno di mettermi in discussione.
Ho scelto un luogo che io amavo, e tuttora amo, un luogo che si chiama Nepal.

Li nasce ViaggiaConCarlo, e ho avuto la fortuna di trovare persone fantastiche anche in questo caso.Li nasce ViaggiaConCarlo, e ho avuto la fortuna di trovare persone fantastiche anche in questo caso.
È cominciato tutto quasi per gioco… oggi siamo un punto di riferimento per questa destinazione.
Ma ripeto, non è solo merito mio; ho trovato persone Nepalesi molto oneste e aperte, con cui tuttora condividiamo tutto.
E molto del merito va alla mia socia Italiana Claudia, una ragazza molto in gamba, l’esatto mio opposto; l’unica persona che probabilmente poteva integrarmi.

Insomma, passione, fortuna, e voglia di creare qualcosa di nuovo mi hanno portato a costruite la meravigliosa realtà che oggi prendere il nome di Viaggia con Carlo.Insomma, passione, fortuna, e voglia di creare qualcosa di nuovo mi hanno portato a costruite la meravigliosa realtà che oggi prendere il nome di Viaggia con Carlo.Non il classico tour operator, ma qualcosa che esprimesse la filosofia che mi ha sempre accompagnato nei miei viaggi in solitaria, per quanto possibile ovviamente; anche perché poi da un Tour Operator ci si aspetta sempre organizzazione, e questa ci deve essere!Quindi una concezione nuova e di qualità del modo di viaggiare, coinvolgendo i locali, la gente del posto, e cercando di visitare luoghi meno conosciuti, autentici, reali.Questo è cio che stiamo cercando di fare da circa 10 anni, e devo dire con grande successo e soddisfazione.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?Oggi, a 40 anni, posso dire di essermi tolto tante soddisfazioni, ma spero che il futuro me ne riservi ancora altre.Oggi, oltre a Viaggia con Carlo, sono anche skipper di una meravigliosa barca, su cui salpo nei mesi estivi; ed è un’altra passione che sono riuscito a concretizzare.Il mio sogno è quello di riuscire a continuare su questa strada; di riuscire ad unire la passione, il lavoro, e l’aiuto alle popolazioni bisognose attraverso i nostri viaggi e la nostra Associazione Finale for Nepal.Si può fare ogni cosa se lo vogliamo, ma dobbiamo crederci e soprattutto provarci!

In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare la tua stessa scelta di vita?

In base alla tua esperienza, cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare la tua stessa scelta di vita?A chi volesse intraprendere questo tipo di vita, gli direi “FALLO SUBITO”, non ci pensare due volte.
“Viaggiare” è una scuola; è l’università più completa che conosco.
È una facoltà di lingue, di politiche sociali, di etnografia, economia, e così via; insomma, si impara moltissimo viaggiando;

ovviamente però bisogna viaggiare nel modo giusto, un modo responsabile e sostenibile, che sia armonioso con i luoghi e le tradizioni che visitiamo.ovviamente però bisogna viaggiare nel modo giusto, un modo responsabile e sostenibile, che sia armonioso con i luoghi e le tradizioni che visitiamo.
Lasciarsi andare, immergersi con serenità e condividere con la gente del posto.
Senza paura.
Questo è viaggiare, a mio avviso !
Se volete vivere anche voi un’esperienza unica, autentica e indimenticabile, date un occhiata al Calendario partenze viaggi 2018 proposto da Viaggia con Carlo.

Mercoledì, 28 Febbraio 2018 16:11

Francesca Maragno

Coordinatrice dei viaggi a cavallo in Mongolia, Francesca ama viaggiare e sentirsi libera. Le sue tre grandi passioni sono sempre state i viaggi, i cavalli e la cucina!! Francesca, sin dalla prima esperienza si è  follemente innamorata della Mongolia, sia per il suo sfrenato amore per i cavalli,  sia per la loro cultura e le loro abitudini che lei stessa definisce “autentiche come pochi altri popoli”.
Francesca gestisce personalmente una scuola di equitazione per ragazzi, dove organizza viaggi mirati in Irlanda ed è fortemente legata anche al Nepal, paese dove ci ha conosciuti ed è diventata parte della nostra famiglia.

Nel territorio che si estende fra Namibia, Sudafrica e Botswana vivono i Boscimani, antichissima popolazione nomade che, secondo alcune teorie scientifiche, discende direttamente dai primi uomini apparsi sulla Terra.
I Boscimani, o San, sono un popolo antico di oltre 20.000 anni,   che, secondo un’accreditata teoria scientifica, discenderebbe addirittura dalla prima Eva mitocondriale, e che oggi vive nel cuore del deserto del Kalahari, un’immensa distesa di sabbia rossa in parte arida ed in parte coperta da steppa. Tracce della loro esistenza sono rintracciabili sulle pareti delle grotte e delle caverne di questa zona di Africa meridionale: antichissime pitture rupestri e incisioni raccontano infatti scene di vita del paleolitico superiore, come danze e momenti di caccia, tratteggiati con linee semplici e pochi colori, ma capaci di trasmettere grandissima vitalità e informazioni preziose su un’intera civiltà.
Popolo di cacciatori e raccoglitori nomadi, i Boscimani conoscono tutti i segreti del Kalahari, territorio aspro e selvaggio, che richiede tecniche di sopravvivenza raffinate e ben collaudate, e spostano i loro accampamenti in base alla disponibilità d’acqua e alle stagioni: conoscono e si cibano di frutti, bacche e radici del deserto, utilizzano frecce avvelenate per abbattere gli animali e hanno addirittura sviluppato un particolare sistema di comunicazione manuale estremamente utile durante la caccia. Nella stagione asciutta spostano velocemente i piccoli accampamenti vicino ai punti d’acqua, mentre durante la stagione delle piogge preferiscono vivere nella steppa, perché è ovviamente l’acqua l’elemento fondamentale per la loro sopravvivenza e, per non esserne mai sprovvisti, i Boscimani hanno escogitato tecniche estremamente ingegnose: in alcune zone vengono sotterrate nella sabbia uova di struzzo piene d’acqua, piccole scorte facilmente disponibili in caso di emergenza, mentre in alcuni luoghi l’acqua delle pozze viene succhiata con canne sotterranee dotate di un filtro d’erba.
I Boscimani vivono da millenni in perfetta comunione con l’ambiente e hanno sviluppato una formidabile conoscenza dei fenomeni naturali, in particolare, hanno appreso i segreti, le caratteristiche e le proprietà delle piante, utilizzate principalmente come cibo, ma anche come medicina, come cosmetico e come arma; i più grandi utilizzatori di fiori ed erbe spontanee sono senza dubbio i “medicine men”, i medici locali, che li utilizzano per curare ogni genere di malanno. Per scegliere il rimedio giusto, il medicine man si mette in contatto con gli antenati: comincia una danza rituale, durante cui cade in trance, e si congiunge agli spiriti dei defunti che gli offrono i loro consigli.
Ma il Kalahari riserva altre straordinarie sorprese, come il Kaudom National Park, disagevole da raggiungere (le piste sabbiose sono impegnative e faticose), ma di sorprendente ricchezza dal punto di vista faunistico; infatti, in questa vasta area protetta vivono tutti i Big 5 africani e tanti alti animali selvaggi, fra cui iene, leopardi e centinaia di specie di volatili, che vivono in completa libertà, spostandosi secondo ritmi naturali.
E, poco lontano, la striscia di Caprivi un altro territorio remoto e leggendario; in questa zona del Paese, in cui l’acqua abbonda ed il paesaggio è più verdeggiante, i branchi di animali sono molto numerosi e non è raro vedere grandi elefanti abbeverarsi alle pozze d’acqua e mandrie di bufali spostarsi in massa annunciati da un fragore di zoccoli.
Le terre ancestrali dei Boscimani, la loro società arcaica ed il loro stile di vita, costituiscono l’ultima scintilla di un mondo che non esiste più ed è importante conoscerlo e proteggerlo.
Così, con Viaggiaconcarlo si potrà partire alla scoperta del deserto del Kalahari e dei suoi abitanti, visitare i villaggi dei Boscimani, imparare come si accende un fuoco con l’aiuto di due pezzi di legno, preparare le frecce avvelenate per la caccia ed ammirare le danze rituali, ma anche vivere un’immersione totale nella natura della Namibia, dormendo in campi non recintati e frequentati da animali, attraversando il verdissimo delta dell’Okawango e facendo il bagno nel fiume, per svegliarsi all’alba e ammirare lo spettacolo della natura che si ridesta.

Caudom e Caprivi Experience

Durata, 15 giorni – partenza 31 settembre 2018 – iscrizioni entro il 28 febbraio – quote a partire da 3.650 €.
Inclusi: volo internazionale, assicurazione di viaggio, pernottamenti, trasferimenti da e per aeroporto ed in fuoristrada 4×4 durante il viaggio, trattamento di mezza pensione, accompagnatore dall’Italia e guida esperta.
Non inclusi: tasse aeroportuali (€ 350 circa, da riconfermarsi al momento dell’emissione), carburante per i fuoristrada, deposito per la franchigia del fuoristrada e\o attrezzatura da campeggio, tutte le spese di natura personale /mance e donazioni, bibite, eventuali pasti extra, eventuali escursioni o attività opzionali, assicurazioni personali, extra, tutto ciò non specificato in “La quota include”.
Altro pacchetto per andare alla scoperta della Namibia è proposto con la South Kalahari Experience – durata, 13 giorni – partenza 30 ottobre 2018 – iscrizioni entro il 10 marzo. quote a partire da 3.545 €.

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