Martedì, 19 Settembre 2017 23:08

Dall’Himalaya​ ​al​ ​Tarai

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Un’immersione nel Nepal storico e culturale, passando per Kathmandu, Bhaktapur, Namobuddha e altri luoghi importanti per la storia nepalese. Da qui verso la parte più profonda, il Tarai sconosciuto del parco di Chitwan, in un’esperienza unica esplorando la flora e la fauna nepalesi.

Un​ tour adatto a tutti, non​ impegnativo, ma che richiede spirito di adattamento, soprattutto per​ quanto riguarda gli spostamenti.

Venerdì, 02 Giugno 2017 19:30

La perla verde

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Un clima mite, (la temperatura media annua si aggira attorno ai 26 gradi!), una grande varietà di ecosistemi e una fauna locale straordinaria: nelle foreste, nei laghi, nelle cascate, sugli altopiani e fra le cime delle leggendarie Montagne della Luna, in Uganda, si trovano infatti tantissimi animali di ogni genere, dagli ippopotami ai leoni arboricoli, dalle giraffe ai bufali con le corna lunghe, fino ai celeberrimi gorilla di montagna.
Il governo ugandese tutela questo tesoro inestimabile grazie alla fondazione di alcuni parchi -sono attualmente 10 quelli nazionali – dove la fauna e la flora locali sono messe al riparo dai possibili danni causati dall’avidità dell’uomo.
La più vasta area protetta dell’Uganda, Murchison Falls National Park, si trova nella regione nord ovest del Paese e fa parte di un sistema che comprende anche il Bugungu Wildlife Refuge e il Karuma Wildlife Refuge.
Qui il Nilo Vittoria esplode in una stretta gola e si trasforma in cascata, per poi tornare ad essere un placido fiume dove ippopotami e coccodrilli, antilopi d’acqua e bufali vengono ad abbeverarsi. La vegetazione è mista: accanto alla savana dorata, dove vivono branchi di leoni, leopardi, elefanti, giraffe, facoceri, alcelafi e antilopi oribi, si trovano i boschi e una rigogliosa foresta pluviale, abitata da coccodrilli, scimpanzé e innumerevoli specie di uccelli.
Il Kibale Forest National Park è senza dubbio una delle migliori destinazioni africane per il trekking - oltre che per il monitoraggio - degli scimpanzé. Si tratta di 795 chilometri quadrati di area protetta coperta da foresta tropicale, un habitat di incredibile ricchezza naturalistica che ospita gruppi di colobo rosso e bianco e nero, cercopitechi e scimmie dalla coda rossa che si dondolano fra le foglie; bushbuck e manguste, oltre a circa 138 specie di uccelli e decine di farfalle colorate: un autentico paradiso per ornitologi e per gli amanti della natura in generale, dove scoprire l’intensa vita che brulica fra i rami degli alberi e nel sottobosco. E che dire poi delle 612 specie di uccelli, 95 di mammiferi e 5 livelli di vegetazione, che vanno dai cespugli della savana ai boschi di acacie, fino alle paludi e ai laghi vulcanici, gli scintillanti gioielli della corona del Queen Elizabeth National Park. Un ambiente naturale composito e vario che offre dimora ai coccodrilli del Nilo,agli ippopotami, agli elefanti, ai grandi felini come leopardi e leoni, agli scimpanzé, a facoceri, bufali e branchi di antilope kob.
In questa zona sono di casa anche i curiosi leoni arboricoli, che passano parte delle loro giornate appollaiati sui rami degli alberi e stormi di delicati fenicotteri rosa.
Se è vero che tutti i viaggiatori vengono in Uganda per i gorilla di montagna, allora il Bwindi Forest National Park, è il luogo ideale, da non perdere assolutamente. 
Oltre a vantare una straordinaria biodiversità, che le è valso l’inserimento nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco e la presenza di importanti specie a rischio, l’area protetta di Bwindi ospita infatti la metà della popolazione mondiale dei celebri gorilla di montagna, i maestosi primati che vivono fra la fittissima vegetazione che ricopre le pendici delle montagne al confine con il Congo. 
Un incontro ravvicinato con questi bellissimi animali è quanto di più emozionante si possa provare: incrociare il loro sguardo quasi umanoscatena infatti un miscuglio di sensazioni contrastanti perchè mai, prima di aver incontrato questi nostri lontani parenti, vi sarà capitato di sentirvi così prossimi all’essenza della natura.
Uganda: perla d’Africa
12 giorni – partenza 13 agosto
Quote a partire da 3.690 euro
Volo incluso
Info:
clicca qui

Situata a 6.478 metri di altezza, il Mera è una vetta tecnicamente non impegnativa ma di grande soddisfazione, vista la quota importantissima. Di fatto può essere quasi considerato un trekking in alta quota, anche se il giorno della vetta va affrontato con l'ausilio di materiale tecnico. E' importante però non sottovalutare questa ascensione che ha nei suoi 6.478 metri un ostacolo non indifferente. Dopo la salita alla cima continuiamo il giro ad anello fino a raggiungere l'Amphu Lapche La, uno dei passi più spettacolari in Nepal. Per chi pratica alpinismo in modo amatoriale può essere senza dubbio una sfida davvero eccitante! La compagnia mette a disposizione materiale tecnico FERRINO HIGHLAB (tende, materassini autogonfiabili da quota e sacchi a pelo -35°) e una o più Guide Alpine nepalesi e/o italiane.

Mercoledì, 24 Maggio 2017 22:15

Nel cuore dell'Himalaya

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Un’immersione nel Nepal storico e culturale, un tour che da Kathmandu porta verso Pokhara per scoprire, con due giorni di camminata semplici, i fantastici panorami himalayani.

Da qui verso la parte più profonda, il Tarai sconosciuto del parco di Chitwan, in un’esperienza unica a contatto con le popolazioni locali, esplorando la flora e la fauna nepalesi.

Un tour adatto a tutti.

Viaggiaconcarlo, tour operator noto per una programmazione dei territori himalayani, scommette sull’Africa, con un focus importante sulla natura e sulle attività outdoor, in particolare sul trekking: «L’ascesa al Kilimangiaro, la salita sull’Erta Ale, in Etiopia, il trekking sul Ruwenzori o al Margherita Peak, l’immersione nella natura selvaggia di Caprivi: questa è la nostra Africa» afferma Carlo Mamberto, titolare del To.

«La nostra passione per la montagna e gli ambienti incontaminati ci ha portato prima in Himalaya e, piano piano, anche in altri continenti. In questo senso l’Africa è una piacevole certezza, perché ci offre montagne leggendarie ma tutto sommato accessibili come il Kilimangiaro. Qui il rapporto con le popolazioni locali e l’immersione in una natura incontaminata costituiscono un importante valore aggiunto. I viaggi in Africa rappresentano per noi un’ulteriore opportunità da offrire alla nostra clientela che, negli anni, è sempre più fidelizzata e dimostra di apprezzare le nostre proposte».

La programmazione del tour operator ligure nel continente africano è piuttosto ampia e copre Tanzania, Namibia, Uganda, Etiopia e Madagascar.

Per chi intende viaggiare in Mongolia, la remota patria di Gengis Khan, Ulan Bator, la più fredda capitale del pianeta, è la porta d’ingresso obbligata; questo Stato dell’Asia orientale, detiene un territorio con la minor densità di popolazione del pianeta, in cui le famiglie vivono lontane una dall’altra e le strade, quando presenti, si perdono all’orizzonte, le ger, le tende tradizionali, sono sempre aperte per accogliere il viaggiatore di passaggio con un latte salato.
Gli spazi sconfinati assumono aspetti e forme sempre diversi: dopo chilometri di bruni deserti rocciosi si potrebbe vedere, come un miraggio, un profondo canyon bianco, lo Tsagaan Suvarga, scavato dal lavorio millenario dei venti e della sabbia, o un’ampia valle verdeggiante e rocciosa, la Yolyn Am Valley, anche conosciuta come valle delle aquile, attraversata da un placido fiume.
Pochi chilometri più in là, l’immensa distesa del Gobi, con le sue dune di sabbia dorata che proteggono fossili di dinosauri risalenti ad epoche remote e piccoli accampamenti di nomadi che vivono dove il deserto sfuma nella steppa: solo il sibilo del vento spezza un silenzio quasi irreale, a cui le nostre orecchie non sono più abituate.
Al termine del deserto, un altro canyon, questa volta nero: un altro paesaggio inatteso, che sorprende per i suoi colori e per la sua magnificenza.
E dopo tanto silenzio e tanto deserto, il fragore dell’acqua, bianca e spumeggiante, delle cascate di Ulaanttsutgalan, vecchie di 20.000 anni, e le tracce dell’uomo; ed adagiata in una verde pianura, l’antica città di Harkorin, l’antica capitale del regno mongolo, fondata da Gengis Khan e cinta da possenti mura; mentre, oltre la città, rilassanti colline verdi in cui pascolano mandrie di cavalli e dove alcuni nomadi hanno deciso di piantare il loro accampamento durante l’estate.
Negli infiniti spazi verdi si aprono, come specchi in cui si riflette la corsa delle nubi, lo Tsagaan Nuur, il lago bianco, uno dei luoghi più belli della Mongolia e il lago di Khovsgol, da circumnavigare a cavallo: la quiete e l’incanto di questi luoghi ripagano ampiamente di tutte le fatiche fatte per giungere sin qui.
Quindi, seguendo il corso del fiume Selenge e passando attraverso panorami cangianti e spettacolari si arriva infine al monastero di Amarbayasgalant, il monastero della felicità tranquilla: le mura color ocra intenso contrastano nettamente con il paesaggio circostante, di un verde brillante, mentre le bandierine di preghiera multicolore sventolano al ritmo incostante delle raffiche di vento.
Mongolia, la terra dei nomadi – 20 giorni – partenze 9 e 11 agosto 2017; Quote a partire da 3.100 € – volo e tasse aeroportuali inclusi. Nell’offerta sono compresi i pernottamenti in autentiche ger, per un contatto ancora più stretto con le popolazioni locali e l’accompagnatore dall’Italia.

Il Tibet è da sempre, con il Nepal, la destinazione di punta del TO Viaggiaconcarlo, specializzato in viaggi avventura nelle zone più remote del mondo.
Il TO affronta ad esempio l’area del Kailash, dove impiega guide di montagna nepalesi, in grado di garantire sicurezza e professionalità: “Parliamo di trekking che arrivano a 5600 m di altitudine, quindi preferiamo investire nella sicurezza per i nostri clienti affidandoci alle migliori guide disponibili sulla piazza: persone in grado di gestire al meglio non solo l’attività quotidiana, ma anche le situazioni d’emergenza”, afferma Carlo Mamberto, titolare del TO.
Quest’anno, nella speranza che riapra il confine, Viaggiaconcarlo ha in previsione numerose partenze estive a giugno, luglio e agosto, e alcune partenze all’inizio dell’autunno, fra settembre e ottobre; nella zona del Kailash in particolare, è prevista la realizzazione di un viaggio con partenze a luglio, agosto e settembre, via Simikot (in Nepal): si tratta di un trekking e non turistico che parte dalla regione remota di Humla, in Nepal, e raggiunge appunto il Kailash.
L’itinerario si percorre interamente a piedi, senza l’ausilio di mezzi alternativi, ed è quindi indicato esclusivamente per escursionisti esperti. Per rendere più confortevole il viaggio, Viaggiaconcarlo prevede di utilizzare, oltre alla guida esperta, anche un cuoco, per garantire ai partecipanti pasti deliziosi, sostanziosi e sicuri.
Gli itinerari classici, che seguono percorsi collaudati, sono invece proposti con la guida parlante italiano. Di seguito alcune proposte: Tibet e Nepal 15 giorni – partenze 3 e 10 agosto 2017 e quote da 2.800 euro – volo incluso; Kailash, Trekking al Centro dell’Universo 18 giorni – partenze 6 agosto 2017 e quote da 4.000 euro – volo incluso.

Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:28

Viaggiaconcarlo, trekking estivi in Tibet e Nepal

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Tibet e Nepal sono le destinazioni di punta di Viaggiaconcarlo, il tour operator ligure specializzato in viaggi avventura nelle zone più remote del mondo. I clienti finali, ma anche i tour operator italiani che lo utilizzano come Dmc altamente specializzato sulla destinazione, scelgono Viaggiaconcarlo per la varietà delle sue proposte e per la qualità dell’offerta: nell’area del Kailash, ad esempio, vengono impiegate guide di montagna nepalesi, in grado di garantire sicurezza e professionalità: «Parliamo di trekking che arrivano a 5600 metri di altitudine, quindi preferiamo investire nella sicurezza per i nostri clienti affidandoci alle migliori guide disponibili sulla piazza: persone in grado di gestire al meglio non solo l’attività quotidiana, ma anche le situazioni d’emergenza» afferma Carlo Mamberto, titolare dell’operatore. Quest’anno, nella speranza che riapra il confine, Viaggiaconcarlo ha in previsione numerose partenze a giugno, luglio e agosto, e alcune fra settembre e ottobre; nella zona del Kailash in particolare, è prevista la realizzazione di un viaggio con partenze a luglio, agosto e settembre, via Simikot (in Nepal): si tratta di un trekking meraviglioso e non turistico che parte dalla regione remota di Humla, in Nepal, e raggiunge appunto il Kailash. L’itinerario si percorre interamente a piedi, senza l’ausilio di mezzi alternativi, ed è quindi indicato esclusivamente per escursionisti esperti. Per rendere più confortevole il viaggio, Viaggiaconcarlo prevede di utilizzare, oltre alla guida esperta, anche un cuoco, per garantire ai partecipanti pasti deliziosi, sostanziosi e sicuri. Gli itinerari classici, che seguono percorsi estremamente collaudati, sono invece proposti con la guida parlante italiano. Di seguito alcune proposte: Tibet e Nepal – 15 giorni – partenze 3 e 10 agosto 2017; quote a partire da 2.800 € – volo incluso; Kailash, Trekking al centro dell’universo – 18 giorni – partenza 6 agosto 2017 – Quote a partire da 4.000 € – volo incluso.

Lunedì, 20 Marzo 2017 19:08

Trekking al piedi del Monte Kenya

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Avventura nel massiccio del Monte Kenya, la seconda vetta d’Africa.

Il Monte Kenya è un antico vulcano. La sua cima più alta raggiunge i 5.200 metri e le sue pendici offrono un’incredibile varietà di paesaggi, vegetazione e caratteristiche geologiche. Durante il trekking toccheremo i 4.985 metri della Punta Lenana, terza cima del massiccio, vetta che fu teatro di un’impresa molto particolare, compiuta da 3 militari italiani, prigionieri degli inglesi in un vicino campo, nel 1943. I 3 soldati evasero dal centro di detenzione con il solo scopo di scalare la vetta, che raggiunsero avventurosamente, prima di tornare a costituirsi, data l’impossibilità di sfuggire ad una cattura certa. Il vessillo italiano, piantato sulla sommità della Punta Lenana costrinse i militari britannici ad una seconda scalata per sostituire la bandiera sulla cima.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:04

Cain Olsen - Guida Alpina UIAGM

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Di origine Norvegese, nato in Inghilterra, cresciuto in Toscana, innamorato del Finalese passando per Ponte di Legno. Questa è la spiegazione "breve" con la quale solitamente giustifico il mio particolare nome. Ho iniziato a praticare alpinismo negli anni del liceo frequentando in particolare la zona delle Alpi Apuane in Toscana; successivamente ho allargato la mia attività a tutto l'arco alpino salendo gli itinerari più famosi e aprendo qualche via nuova. Nel 2002 ho deciso di fare della mia passione la propria professione frequentando un corso UIAGM / IFMGA per diventare Guida Alpina. Lo Stato con la Legge 6/89 riconosce nell'Aspirante Guida alpina, nella Guida alpina le uniche figure professionali che possono offrire a terzi prestazioni di accompagnamento in montagna ed insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche. I miei particolari interessi sono l'arrampicata su roccia, lo sci fuori pista e le escursioni in mountain bike. Ho organizzato viaggi e spedizioni extraeuropee in Nepal, Patagonia, Medio Oriente e Canada. Diplomato ISEF e istruttore subaqueo, quello che amo di più è trasmettere la mia esperienza e la mia grande passione per la montagna, a tutte quelle persone che si avvicinano alle nostre bellissime attività.

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