Mercoledì, 24 Maggio 2017 22:15

Nel cuore dell'Himalaya

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Un’immersione nel Nepal storico e culturale, un tour che da Kathmandu porta verso Pokhara per scoprire, con due giorni di camminata semplici, i fantastici panorami himalayani.

Da qui verso la parte più profonda, il Tarai sconosciuto del parco di Chitwan, in un’esperienza unica a contatto con le popolazioni locali, esplorando la flora e la fauna nepalesi.

Un tour adatto a tutti.

Viaggiaconcarlo, tour operator noto per una programmazione dei territori himalayani, scommette sull’Africa, con un focus importante sulla natura e sulle attività outdoor, in particolare sul trekking: «L’ascesa al Kilimangiaro, la salita sull’Erta Ale, in Etiopia, il trekking sul Ruwenzori o al Margherita Peak, l’immersione nella natura selvaggia di Caprivi: questa è la nostra Africa» afferma Carlo Mamberto, titolare del To.

«La nostra passione per la montagna e gli ambienti incontaminati ci ha portato prima in Himalaya e, piano piano, anche in altri continenti. In questo senso l’Africa è una piacevole certezza, perché ci offre montagne leggendarie ma tutto sommato accessibili come il Kilimangiaro. Qui il rapporto con le popolazioni locali e l’immersione in una natura incontaminata costituiscono un importante valore aggiunto. I viaggi in Africa rappresentano per noi un’ulteriore opportunità da offrire alla nostra clientela che, negli anni, è sempre più fidelizzata e dimostra di apprezzare le nostre proposte».

La programmazione del tour operator ligure nel continente africano è piuttosto ampia e copre Tanzania, Namibia, Uganda, Etiopia e Madagascar.

Per chi intende viaggiare in Mongolia, la remota patria di Gengis Khan, Ulan Bator, la più fredda capitale del pianeta, è la porta d’ingresso obbligata; questo Stato dell’Asia orientale, detiene un territorio con la minor densità di popolazione del pianeta, in cui le famiglie vivono lontane una dall’altra e le strade, quando presenti, si perdono all’orizzonte, le ger, le tende tradizionali, sono sempre aperte per accogliere il viaggiatore di passaggio con un latte salato.
Gli spazi sconfinati assumono aspetti e forme sempre diversi: dopo chilometri di bruni deserti rocciosi si potrebbe vedere, come un miraggio, un profondo canyon bianco, lo Tsagaan Suvarga, scavato dal lavorio millenario dei venti e della sabbia, o un’ampia valle verdeggiante e rocciosa, la Yolyn Am Valley, anche conosciuta come valle delle aquile, attraversata da un placido fiume.
Pochi chilometri più in là, l’immensa distesa del Gobi, con le sue dune di sabbia dorata che proteggono fossili di dinosauri risalenti ad epoche remote e piccoli accampamenti di nomadi che vivono dove il deserto sfuma nella steppa: solo il sibilo del vento spezza un silenzio quasi irreale, a cui le nostre orecchie non sono più abituate.
Al termine del deserto, un altro canyon, questa volta nero: un altro paesaggio inatteso, che sorprende per i suoi colori e per la sua magnificenza.
E dopo tanto silenzio e tanto deserto, il fragore dell’acqua, bianca e spumeggiante, delle cascate di Ulaanttsutgalan, vecchie di 20.000 anni, e le tracce dell’uomo; ed adagiata in una verde pianura, l’antica città di Harkorin, l’antica capitale del regno mongolo, fondata da Gengis Khan e cinta da possenti mura; mentre, oltre la città, rilassanti colline verdi in cui pascolano mandrie di cavalli e dove alcuni nomadi hanno deciso di piantare il loro accampamento durante l’estate.
Negli infiniti spazi verdi si aprono, come specchi in cui si riflette la corsa delle nubi, lo Tsagaan Nuur, il lago bianco, uno dei luoghi più belli della Mongolia e il lago di Khovsgol, da circumnavigare a cavallo: la quiete e l’incanto di questi luoghi ripagano ampiamente di tutte le fatiche fatte per giungere sin qui.
Quindi, seguendo il corso del fiume Selenge e passando attraverso panorami cangianti e spettacolari si arriva infine al monastero di Amarbayasgalant, il monastero della felicità tranquilla: le mura color ocra intenso contrastano nettamente con il paesaggio circostante, di un verde brillante, mentre le bandierine di preghiera multicolore sventolano al ritmo incostante delle raffiche di vento.
Mongolia, la terra dei nomadi – 20 giorni – partenze 9 e 11 agosto 2017; Quote a partire da 3.100 € – volo e tasse aeroportuali inclusi. Nell’offerta sono compresi i pernottamenti in autentiche ger, per un contatto ancora più stretto con le popolazioni locali e l’accompagnatore dall’Italia.

Il Tibet è da sempre, con il Nepal, la destinazione di punta del TO Viaggiaconcarlo, specializzato in viaggi avventura nelle zone più remote del mondo.
Il TO affronta ad esempio l’area del Kailash, dove impiega guide di montagna nepalesi, in grado di garantire sicurezza e professionalità: “Parliamo di trekking che arrivano a 5600 m di altitudine, quindi preferiamo investire nella sicurezza per i nostri clienti affidandoci alle migliori guide disponibili sulla piazza: persone in grado di gestire al meglio non solo l’attività quotidiana, ma anche le situazioni d’emergenza”, afferma Carlo Mamberto, titolare del TO.
Quest’anno, nella speranza che riapra il confine, Viaggiaconcarlo ha in previsione numerose partenze estive a giugno, luglio e agosto, e alcune partenze all’inizio dell’autunno, fra settembre e ottobre; nella zona del Kailash in particolare, è prevista la realizzazione di un viaggio con partenze a luglio, agosto e settembre, via Simikot (in Nepal): si tratta di un trekking e non turistico che parte dalla regione remota di Humla, in Nepal, e raggiunge appunto il Kailash.
L’itinerario si percorre interamente a piedi, senza l’ausilio di mezzi alternativi, ed è quindi indicato esclusivamente per escursionisti esperti. Per rendere più confortevole il viaggio, Viaggiaconcarlo prevede di utilizzare, oltre alla guida esperta, anche un cuoco, per garantire ai partecipanti pasti deliziosi, sostanziosi e sicuri.
Gli itinerari classici, che seguono percorsi collaudati, sono invece proposti con la guida parlante italiano. Di seguito alcune proposte: Tibet e Nepal 15 giorni – partenze 3 e 10 agosto 2017 e quote da 2.800 euro – volo incluso; Kailash, Trekking al Centro dell’Universo 18 giorni – partenze 6 agosto 2017 e quote da 4.000 euro – volo incluso.

Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:28

Viaggiaconcarlo, trekking estivi in Tibet e Nepal

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Tibet e Nepal sono le destinazioni di punta di Viaggiaconcarlo, il tour operator ligure specializzato in viaggi avventura nelle zone più remote del mondo. I clienti finali, ma anche i tour operator italiani che lo utilizzano come Dmc altamente specializzato sulla destinazione, scelgono Viaggiaconcarlo per la varietà delle sue proposte e per la qualità dell’offerta: nell’area del Kailash, ad esempio, vengono impiegate guide di montagna nepalesi, in grado di garantire sicurezza e professionalità: «Parliamo di trekking che arrivano a 5600 metri di altitudine, quindi preferiamo investire nella sicurezza per i nostri clienti affidandoci alle migliori guide disponibili sulla piazza: persone in grado di gestire al meglio non solo l’attività quotidiana, ma anche le situazioni d’emergenza» afferma Carlo Mamberto, titolare dell’operatore. Quest’anno, nella speranza che riapra il confine, Viaggiaconcarlo ha in previsione numerose partenze a giugno, luglio e agosto, e alcune fra settembre e ottobre; nella zona del Kailash in particolare, è prevista la realizzazione di un viaggio con partenze a luglio, agosto e settembre, via Simikot (in Nepal): si tratta di un trekking meraviglioso e non turistico che parte dalla regione remota di Humla, in Nepal, e raggiunge appunto il Kailash. L’itinerario si percorre interamente a piedi, senza l’ausilio di mezzi alternativi, ed è quindi indicato esclusivamente per escursionisti esperti. Per rendere più confortevole il viaggio, Viaggiaconcarlo prevede di utilizzare, oltre alla guida esperta, anche un cuoco, per garantire ai partecipanti pasti deliziosi, sostanziosi e sicuri. Gli itinerari classici, che seguono percorsi estremamente collaudati, sono invece proposti con la guida parlante italiano. Di seguito alcune proposte: Tibet e Nepal – 15 giorni – partenze 3 e 10 agosto 2017; quote a partire da 2.800 € – volo incluso; Kailash, Trekking al centro dell’universo – 18 giorni – partenza 6 agosto 2017 – Quote a partire da 4.000 € – volo incluso.

Lunedì, 20 Marzo 2017 19:08

Trekking al piedi del Monte Kenya

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Avventura nel massiccio del Monte Kenya, la seconda vetta d’Africa.

Il Monte Kenya è un antico vulcano. La sua cima più alta raggiunge i 5.200 metri e le sue pendici offrono un’incredibile varietà di paesaggi, vegetazione e caratteristiche geologiche. Durante il trekking toccheremo i 4.985 metri della Punta Lenana, terza cima del massiccio, vetta che fu teatro di un’impresa molto particolare, compiuta da 3 militari italiani, prigionieri degli inglesi in un vicino campo, nel 1943. I 3 soldati evasero dal centro di detenzione con il solo scopo di scalare la vetta, che raggiunsero avventurosamente, prima di tornare a costituirsi, data l’impossibilità di sfuggire ad una cattura certa. Il vessillo italiano, piantato sulla sommità della Punta Lenana costrinse i militari britannici ad una seconda scalata per sostituire la bandiera sulla cima.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:04

Cain Olsen - Guida Alpina UIAGM

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Di origine Norvegese, nato in Inghilterra, cresciuto in Toscana, innamorato del Finalese passando per Ponte di Legno. Questa è la spiegazione "breve" con la quale solitamente giustifico il mio particolare nome. Ho iniziato a praticare alpinismo negli anni del liceo frequentando in particolare la zona delle Alpi Apuane in Toscana; successivamente ho allargato la mia attività a tutto l'arco alpino salendo gli itinerari più famosi e aprendo qualche via nuova. Nel 2002 ho deciso di fare della mia passione la propria professione frequentando un corso UIAGM / IFMGA per diventare Guida Alpina. Lo Stato con la Legge 6/89 riconosce nell'Aspirante Guida alpina, nella Guida alpina le uniche figure professionali che possono offrire a terzi prestazioni di accompagnamento in montagna ed insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche. I miei particolari interessi sono l'arrampicata su roccia, lo sci fuori pista e le escursioni in mountain bike. Ho organizzato viaggi e spedizioni extraeuropee in Nepal, Patagonia, Medio Oriente e Canada. Diplomato ISEF e istruttore subaqueo, quello che amo di più è trasmettere la mia esperienza e la mia grande passione per la montagna, a tutte quelle persone che si avvicinano alle nostre bellissime attività.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 19:01

Carlo Mamberto

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Viaggiatore, esploratore, amante ed esperto di outdoor, Carlo nasce in una famiglia che da sempre si occupa di viaggi, ma prima di trovare quello che farà parte di lui per sempre, decide a soli 19 anni di girare il mondo zaino in spalla, dall’ America latina, dove vive e viaggia per 7 lunghi anni, all’Australia, dall’ India al Sud est asiatico, fino a raggiungere il Nepal, il luogo che diventerà di fatto la sua seconda casa. In Nepal percorre in lungo e in largo buona parte dei percorsi trekking, dai classici ai più remoti, diventando un vero esperto dell’ Himalaya. Qui crea, tra le altre cose, un nuovo percorso che oggi viene pubblicizzato da quasi tutti gli operatori nepalesi ed internazionali, l’ Annapurna Dhaulagiri Community Trek, un circuito di 14 giorni nella regione dell’ Annapurna. Molto conosciuto e ben voluto dai nativi delle varie regioni Himalayane, Carlo, attraverso la sua associazione “Finale for Nepal”, ha sempre aiutato molto il popolo Nepalese, in particolare l’ etnia “Chepang”, una delle caste più povere in assoluto. Con l’ omonimo evento “Finale for Nepal”, divenuto uno dei più grandi in Italia per l’ outdoor e la cooperazione internazionale, riesce a coinvolgere moltissimi alpinisti di grande successo, quali Marco Confortola, Herve’ Barmasse, Simone Moro, Gnaro Mondinelli, proprio per lo spirito dell’ evento e per l’ obbiettivo: quello di aiutare il Nepal. Carlo, negli anni, esplora nuove destinazioni in tutto il mondo, diventando esperto anche di Mongolia, terra che impara ad amare profondamente, e America latina, dove vive appunto per 7 anni della sua vita tra il Centro America, l’ Amazzonia e il Sudamerica in generale. L’ arrampicata, una delle sue grandi passioni, lo porta a viaggiare tra le falesie più belle del mondo, dalla Thailandia all’ Australia, dalla Grecia al Laos. Diventa presidente del coordinamento outdoor di Finale Ligure, suo paese nativo, uno dei 3 posti più importanti al mondo per l’ outdoor in generale. Non solo “trekkers” e alpinista, ma anche velista, una delle sue più grandi passioni, nonché il suo lavoro “estivo” nel mare della sua amata terra, la Liguria.

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:53

Arnaud Clavel

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Arnaud Clavel, Nato il 16 aprile 1972 ad Aosta, figlio e nipote di Guide Alpine, Arnaud conosce la montagna fin da piccolo, assieme ad Ottone, suo papà, grande Guida e grande uomo.
Arnaud diventa guida a soli 19 anni, nel 1991, e da allora accompagna clienti e amici sulle grandi pareti delle Alpi e in giro per il mondo: in Europa, Africa, Asia, America e Oceania.
Nel 2000, in occasione del 150^ anniversario della società delle guide alpine di Courmayeur, assieme all'amico Matteo Pellin, ha percorso la cresta integrale del Peuterey, in 28 ore, andata e ritorno da Courmayeur. Ad attenderli al loro arrivo c'era il grande WALTER BONATTI del quale Arnaud ha avuto la fortuna di godere dell'amicizia e della stima riuscendo tra l'altro, anni dopo, a ripetere la sua via sulla nord del Cervino (che il mitico Walter aveva aperto in solitaria!) accompagnando nell'impresa un caro amico/cliente, Maurizio Rossetto, con l'aiuto di un'altra guida alpina, Marco Farina. Si trattava della prima ripetizione italiana e della quarta ripetizione assoluta.
Nel 2001 diventa istruttore nazionale delle guide alpine.
Diverse le sue avventure all’ estremo! Diverse le sue scalate alpinistiche sulle Alpi, e non solo… Arnaud resta però una persona umilissima, di grande cuore, e solo viaggiando assieme o scalando assieme a lui potrete conoscere l’ uomo vero che lo caratterizza.
Tra le sue tante avventure nelle alpi, in giovane età, e i suoi 8000, un breve curriculum di una delle guide più rispettate sul nostro territorio.

Russia => Elbrus
Tanzania => Kilimangiaro
Kenia => Monte Kenia
Nuova Guinea => Piramide Carstensz
Alaska => arrampicate nel gruppo del Moose's Tooth
California => arrampicate nel parco nazionale dello Yosemite (tra cui le pareti del Capitan e dell'Half Dome)
Pakistan => spedizione al K2 (Fermato dal maltempo a pochi metri dalla vetta)
Nepal => Cho Oyu, Makalu (raggiunto quota 7000 m, fermato da forti tormente), Lhotse (50 m dalla vetta,fermato dal maltempo a pochi metri dalla vetta), vari trekking Peak
Argentina => Terra del Fuoco e Patagonia
Perù
Bolivia
Marocco => Atlante
Libia

Mercoledì, 08 Marzo 2017 18:51

Paolo Bosusco

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Paolo Bosusco, ultratrentennale esperienza in arrampicata sportiva, manovre di corda, lavori acrobatici, ferrate , ponti tibetani, disgaggi e messa in sicurezza di pareti , nativo della Val Susa, dal 1990 al 2012 vive prevalentemente in Orissa , in India, dove esplora tutti i percorsi trekking e scende buona parte fiumi in canotto in aree molto selvagge e remote, abitate da tigri, coccodrilli, elefanti selvatici e tribù locali.Si avvicina alle tribù indigene di quella zona, imparando alcuni dei loro dialetti e stringendo con loro rapporti di vera amicizia.

Nel frattempo, comincia con l’ esplorazione di altre terre, quali il Sudamerica e principalmente in Amazzonia Ecuadoriana , avvicinandosi alla tribù dei Waorani , e in Brasile, dove viene a contatto con gli Xavante, in Matogrosso .

Grande appassionato ed esperto di trekking ed esplorazioni a piedi su lunghe distanze, attraversa sempre in solitaria alcune zone selvagge dell’ Indonesia e delle Filippine, quali Mentawai, Sumatra, e l’ isola di Palawan, dove anche qui stringe rapporti con i Tagbanua ,e i Taut Batu (uomini delle grotte) , imparandone la storia e la loro cultura.

Compie in solitaria la traversata integrale del Gran Chaco Argentino, lungo il fiume Pilcomayo (area abitata da Matacos, Ayoreo, ) ed è appunto il primo a compiere con un canotto la discesa del fiume Cononaco, all'interno del Parco Yasuni, una delle aree con maggiore biodiversità di tutta l'Amazzonia. L'area è abitata dalla famosa tribù dei Waorani, conosciuti per il loro grande coraggio e bellicosità nel difendere la loro terra.

Paolo è un vero esploratore, e all’ età di 57 anni (Anche se ne dimostra molti meno) non smette di cercare nuove terre selvagge, fiumi remoti e lontani da scendere con il suo canotto e di stringere rapporti con Tribù locali.

Il viaggio è inteso da lui come pura avventura, contatto con le tribù, ma sempre con una certa organizzazione e una sicurezza ferrea, soprattutto quando guida gruppi di amici o clienti.

Per lui è NECESSARIO andare in avanscoperta, e quindi avvicinarsi per primo, da solo, a luoghi e popoli, per poi ritornarci poi con gruppi piccoli di persone desiderose di avventura vera.

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